Cantina Cerveteri: ecco la scomoda verità Arsial

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La Direzione Generale risponde alla richiesta di accesso agli atti

posta, dai consiglieri Orsomando e De Angelis

 Pubblichiamo in esclusiva la lettera della D.G. dell’Agenzia

Regionale Sviluppo e Innovazione dell’Agricoltura nel Lazio

 

di Alberto Sava

Tenacia e determinazione hanno permesso ai consiglieri Orsomando e De Angelis di illuminare altri angoli reconditi, rispetto alla reale portata della delibera dell’amministrazione Pascucci, relativa al cambio di destinazione d’uso di una parte della Cantina Cerveteri. Questa volta le sorprese arrivano dalla lettera di risposta dell’Arsial in merito alla richiesta di accesso agli atti, inviata da Orsomando e De Angelis lo scorso 19 novembre. La risposta dell’Agenzia regionale è del 31 gennaio 2019: settantatré giorni per rispondere ai tre quesiti posti da Orsomando e De Angelis. Un lasso di tempo irritualmente esteso, difficile da giustificare, finanche nell’ambito della spesso criticata pubblica amministrazione. Altrettanto irrituale per una pubblica amministrazione, fosse anche una ‘semplice’ agenzia regionale, l’incipit della nota di risposta, che contiene un chiaro riferimento all’impossibilità di procedere ad un sollecito riscontro per il protrarsi della malattia del funzionario, che avrebbe dovuto incaricarsi di una risposta circostanziata. Tralasciando il chiaro e forse inopportuno riferimento alla sfera personale di un dipendente, anche se non nominato, è stato impossibile non richiamare alla mente il famoso detto latino: excusatio non petita, accusatio manifesta. Superflua la traduzione. In realtà, quanti sono avvezzi a seguire le dinamiche della pubblica amministrazione, sanno bene che ritardi simili sono probabilmente più da ricondurre ad una risposta molto ‘pensata’ all’interno del sistema di vasi comunicanti tra Regione Lazio e Arsial, che non ad una fastidiosa e prolungata epidemia di influenza. Ed ora ecco i tre quesiti posti dai consiglieri di minoranza, Orsomando e De Angelis: 1) Copia del verbale e/o missiva e/o atto deliberativo e non con i quali, l’Arsial, in qualità di organo societario o soggetto interessato ha autorizzato e accettato il procedimento e relativo cambio di destinazione d’uso da opificio industriale classe D1 a commerciale classe C1 della Cantina Società Cooperativa srl  sita in via Aurelia Km 42,700 Cerveteri; 2) Copia vostra dichiarazione e/o attestazione dell’assenza di diritto di proprietà e/o usufrutto e/o altro sui terreni, a destinazione agricola, su cui insiste la cantina sociale di Cerveteri sita in Via Aurelia Km 42,700 Cerveteri; 3) Chiarimenti sulla vostra partecipazione nella compagine societaria della cantina e in quale quota percentuale;

Cadono i veli: ecco nero su bianco la verità Arsial

Di seguito il testo integrale della risposta Arsial.“Preg.mi consiglieri, in riferimento alla Vostra istanza di cui all’ oggetto, la scrivente ARSIAL, preliminarmente, si scusa per il lasso di tempo intercorso tra la Vostra richiesta ed il relativo riscontro. Tale inconveniente è stato cagionato dal protrarsi dello stato di malattia del funzionario di ARSIAL preposto e responsabile dell’Ufficio competente “Rapporto con assegnatari e partecipazioni societarie”. La predetta Struttura di ARSIAL ha quindi provveduto recentemente a relazionare, relativamente alla Vostra istanza in oggetto, puntualizzando quanto segue: ARSIAL è socia della Cantina Cerveteri in quanto questo Ente, ai tempi “Ente Maremma”, è stato promotore della Cantina ed ha acquistato la qualità di socio non cooperatore come prescritto all’ art. 7 dello Statuto della Cooperativa. Invece, ARSIAL non ha alcun rappresentante all’ interno dell’ Organo Sindacale; ARSIAL non fa parte dell’Organo di Amministrazione della medesima Società e, pertanto,? non partecipa alle decisioni della Cooperativa ed è estranea alle vicende ed alle decisioni che hanno portato la stessa cooperativa a chiedere la modifica della destinazione d’uso dell’ immobile in questione”; non risulta essere pervenuto in ARSIAL alcun verbale o documentazione inerente la decisione di richiedere la modifica di destinazione d’uso dell’immobile di proprietà della Cantina di Cerveteri; la Cantina di Cerveteri ha trasmesso ad ARSIAL la nota di convocazione della Assemblea dei Soci (prot. ARSIAL n. 8358 del 05.ll.2018), indetta per il giorno 11.ll.2018, riunione alla quale ARSIAL non ha partecipato e, pertanto ” non conosce i risultati delle decisioni che sono state adottate dall’ Assemblea dei Soci”; per quanto attiene alla quota capitale sociale detenuta da ARSIAL, la funzionaria riporta che il dato reperito corrisponde al 73,30%. Pertanto, “si può attestare che ARSIAL è all’ oscuro di ogni attività svolta dalla Cantina di Cerveteri e non partecipa in nessun modo alle decisione adottate dall’ Organo Amministrativo”. Si fa presente che, sul sito istituzionale di ARSIAL, consultando, nella sezione “Amministrazione Trasparente” – “Società Partecipate”, è fruibile Determinazione Dirigenziale n. 725 del 28.11.20l8 avente ad oggetto l’aggiornamento annuale dati delle società partecipate da ARSIAL ex art. 22, D.lgs 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii.”. E’ quantomeno ‘curioso’ che nella lettera la Direzione generale dichiari candidamente di non conoscere nulla della procedura in atto, visto che il Presidente dell’Arsial è stato presente al Consiglio comunale in cui si deliberò il cambio di destinazione d’suo, sicuramente parziale, della Cantina, e che l’Agenzia possiede il 73,30% di quote della cooperativa di via Fontana Morella. Se ne deve dedurre, quindi, che l’organo politico e quello amministrativo di Arsial non comunichino tra loro, sebbene l’organigramma sia abbastanza snello e semplificato, ed operi in pochi metri quadri di sede centrale. Pernicioso per loro, dannosissimo per la Comunità. Ma quante altre ‘sorprese’ bisognerà attendersi dalla Cantina Cerveteri?

 

 

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