Femminicidio: ‘Vite Interrotte’ al Granarone

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Domenica 10 marzo alle 17 la presentazione del libro di Sandro Serafini

Femminicidio: ‘Vite Interrotte’ al Granarone

Importante evento socio- letterario in occasione della settimana in cui ricorre la ‘Giornata Internazionale della Donna’  

Dall’inizio del 2019 sono già 5 le donne assassinate dai compagni. Nel 2018 furono 69. Accanto alle mamme maltrattate nel 48,5% dei casi ci sono anche i bambini. Numeri allarmanti, sui quali riflettere, discutere e porsi delle domande. In occasione della Settimana in cui ricorre la Giornata Internazionale della Donna, l’assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri patrocina la presentazione del libro di Sandro Serafini ‘Vite Interrotte’, che si terrà domenica 10 marzo alle ore 17.00 presso l’Aula Consiliare del Granarone. Ad organizzare l’evento, di cui ne sarà anche moderatrice, la Delegata del Sindaco Romina Simeone. “Vite Interrotte è un dossier che ripercorre i casi più inquietanti, più sconvolgenti e atroci del femminicidio – spiega l’assessore Federica Battafarano,– si partirà dalla storia di Serena Mollicone, di cui ancora non si conosce il nome del suo assassino, per poi passare alle storie di Valentina Salamone al caso di Lidia Macchi, fino alla storia di Nicole Lelli e di Marta Deligia. Nel libro, trova spazio anche la vicenda di Sofia Melnik, la bella ucraina trovata in un dirupo dilaniata dagli animali selvatici, che si sono nutriti del suo corpo privo di vita, e il caso di Carlotta Benusiglio. Completano il quadro narrante le vicende di Michela Deriu, Nicolina Pacini, Erika Preti, Noemi Durini e Maria Ungureanu”. Introdurrà l’evento, oltre al sindaco Pascucci, Lidia Vivoli sopravvissuta al femminicidio che ha deciso di raccontare la sua storia in giro per l’Italia affinché si comprenda in pieno cosa significhi essere violate nel corpo e nella mente e vivere nella paura. Un approfondimento, dettagliato su una piaga allarmante, che fa paura, all’interno della società di oggi e sul quale, soprattutto oggi, non si può voltare le spalle.

Al.Sa.

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