La Villa Romana in balia delle intemperie

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La Villa Romana in balia delle intemperie

I reperti archeologici vittime di incivili e degli agenti atmosferici. Da tempo i cittadini chiedono interventi per il mantenimento dello stato dei luoghi

 

Basterebbe una semplice copertura in plexiglas per far sì che quei reperti visibili a chiunque decida di avventurarsi per una passeggiata sul lungomare, non vadano perduti per sempre. Lì sul lungomare, nei pressi di via Delfini ci sono i resti di una Villa Romana. Delle dimensioni di circa 400 x 200 metri, l’edificio aveva una serie di giardini e piccole stanze tutte collegate tra loro. I pavimenti erano caratterizzati da mosaici bianchi e neri. Quegli stessi mosaici che compongono la vasca “riemersa” sul lungomare di Palo e che a causa delle intemperie e per mano di alcuni incivili rischiano di sparire per sempre. La vasca con al centro il basamento per una fontana è stata riportata alla luce grazie ad alcuni lavori effettuati qualche anno fa. Ripulita e recintata però non ha visto alcun altro tipo di intervento. Solo una recinzione, forse più per la sicurezza dei passanti (che in questo modo non rischiano di caderci dentro soprattutto nelle ore serali o nei momenti di maggiore affollamento del lungomare) non è infatti sufficiente a preservare l’area dagli agenti atmosferici. Diverse volte volontari e Protezione civile si sono ritrovati a dover intervenire all’interno della vasca per liberarla dall’acqua che vi si era accumulata a causa delle forti piogge invernali. E anche il vento, purtroppo, negli anni ha fatto la sua parte. Il sito è infatti spesso vittima della sabbia nera che va a depositarsi al suo interno andando a ricoprire il mosaico di cui è composta. Mosaico che rischia di andare perduto. Secondo le denunce di alcuni cittadini, infatti, alcune zone sarebbero state già danneggiate. E la colpa è da attribuirsi anche agli incivili. Il “lancio” dei rifiuti purtroppo non ha tralasciato nel tempo nemmeno la storia e l’archeologia. Una situazione di degrado che a lungo andare potrebbe peggiorare la situazione portando alla scomparsa di una testimonianza storico – culturale di alto rilievo per la città di Ladispoli, con la Villa Romana segnalata peraltro anche sul sito della Pro Loco tra le bellezze che un turista potrebbe visitare decidendo di trascorrere le sue vacanze in città. E dire che basterebbe poco. Dopo una pulizia ad hoc dell’area, questa potrebbe essere semplicemente protetta, come più volte si sono ritrovati a sottolineare gli stessi cittadini, con un vetro in plexiglas. In questo modo, l’area sarebbe finalmente salva dagli agenti atmosferici e dall’inciviltà dei passanti e allo stesso tempo la protezione permetterebbe di poter ancora far godere gli occhi delle meraviglie riemerse dal passato.

I reperti archeologici vittime di incivili e degli agenti atmosferici. Da tempo i cittadini chiedono interventi per il mantenimento dello stato dei luoghi

 

Basterebbe una semplice copertura in plexiglas per far sì che quei reperti visibili a chiunque decida di avventurarsi per una passeggiata sul lungomare, non vadano perduti per sempre. Lì sul lungomare, nei pressi di via Delfini ci sono i resti di una Villa Romana. Delle dimensioni di circa 400 x 200 metri, l’edificio aveva una serie di giardini e piccole stanze tutte collegate tra loro. I pavimenti erano caratterizzati da mosaici bianchi e neri. Quegli stessi mosaici che compongono la vasca “riemersa” sul lungomare di Palo e che a causa delle intemperie e per mano di alcuni incivili rischiano di sparire per sempre. La vasca con al centro il basamento per una fontana è stata riportata alla luce grazie ad alcuni lavori effettuati qualche anno fa. Ripulita e recintata però non ha visto alcun altro tipo di intervento. Solo una recinzione, forse più per la sicurezza dei passanti (che in questo modo non rischiano di caderci dentro soprattutto nelle ore serali o nei momenti di maggiore affollamento del lungomare) non è infatti sufficiente a preservare l’area dagli agenti atmosferici. Diverse volte volontari e Protezione civile si sono ritrovati a dover intervenire all’interno della vasca per liberarla dall’acqua che vi si era accumulata a causa delle forti piogge invernali. E anche il vento, purtroppo, negli anni ha fatto la sua parte. Il sito è infatti spesso vittima della sabbia nera che va a depositarsi al suo interno andando a ricoprire il mosaico di cui è composta. Mosaico che rischia di andare perduto. Secondo le denunce di alcuni cittadini, infatti, alcune zone sarebbero state già danneggiate. E la colpa è da attribuirsi anche agli incivili. Il “lancio” dei rifiuti purtroppo non ha tralasciato nel tempo nemmeno la storia e l’archeologia. Una situazione di degrado che a lungo andare potrebbe peggiorare la situazione portando alla scomparsa di una testimonianza storico – culturale di alto rilievo per la città di Ladispoli, con la Villa Romana segnalata peraltro anche sul sito della Pro Loco tra le bellezze che un turista potrebbe visitare decidendo di trascorrere le sue vacanze in città. E dire che basterebbe poco. Dopo una pulizia ad hoc dell’area, questa potrebbe essere semplicemente protetta, come più volte si sono ritrovati a sottolineare gli stessi cittadini, con un vetro in plexiglas. In questo modo, l’area sarebbe finalmente salva dagli agenti atmosferici e dall’inciviltà dei passanti e allo stesso tempo la protezione permetterebbe di poter ancora far godere gli occhi delle meraviglie riemerse dal passato.

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