Il Comune di Ladispoli bussa a cassa: Cerveteri paghi i debiti per la sepoltura dei suoi defunti

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L’Amministrazione Pascucci ha accumulato un debito di 30 mila euro

Le 180 estumulazioni programmate in primavera, per creare nuovi spazi, rischiano di trasformarsi solo in una mera operazione finanziaria

Riesplode l’emergenza loculi nei cimiteri comunali

 

di Alberto Sava

Ecco una storia che puzza di pacco politico lontano un miglio. Approfondiamo la notizia riferita ieri dal Messaggero. Il fato: il comune di Cerveteri, esauriti tutti i posti disponibili nei suoi quattro cimiteri comunali, si rivolse all’amministrazione di piazza Falcone e chiese ospitalità per seppellire i suoi concittadini defunti a Ladispoli. La richiesta fu accolta ed il Comune etrusco si impegnò ad utilizzare cinquanta loculi nel cimitero (a gestione privata) di Ladispoli fino al 31 gennaio del 2017, dopo aver predisposto un canone (ordinanza n. 152 del settembre 2016). Questo accordo a tempo determinato, fu stipulato tra l’allora sindaco Crescenzo Paliotta (PD) ed il sindaco Alessio Pascucci (area civica di centrosinistra). Passa il tempo ed a piazza Falcone cambiano Amministrazione, Sindaco e colore politico. Intanto Cerveteri continua ad usufruire dell’intesa stipulata nel 2016 e mai perfezionata per iscritto. Qualche settimana fa il nuovo sindaco di Ladispoli Alessandro Grando (centrodestra) ha annullato il vecchio accordo, sostenendo che la scelta era legata al rischio emergenza spazi anche a Ladispoli. Intanto il debito accumulato dal Comune di Cerveteri verso il Comune “parente” è di circa 30 mila euro. L’assessore ladispolano al Bilancio Aronica così motiva l’irrigidimento improvviso della sua Amministrazione: “Cerveteri ha usufruito un anno in più dell’accordo. Abbiamo avuto alcuni incontri tra Amministrazioni comunali, ma nessuno di questi summit è andato a buon fine visto che non abbiamo mai ricevuto quanto ci spetta”. Da piazza Risorgimento la replica diretta a piazza Falcone è del vice sindaco Zito, il quale addirittura alza il tiro affermando: “La convenzione doveva stipularla il Comune di Ladispoli a cui corrisponderemo il danaro dovuto, nel momento in cui arriverà la richiesta formale. Per quanto ci riguarda è stata accantonata la somma di trentamila euro. Intanto a Cerveteri l’emergenza loculi, scattata nel lontano 2016, è rimasta tale e siamo nel 2019. Per fronteggiare il “tutto esaurito” cronico il sindaco Pascucci ha annunciato 180 estumulazioni in primavera per ricavare spazi adeguati per dare una risposta all’emergenza cimiteriale. Il commento: “Non è vero nulla”. dichiarano i consiglieri d’opposizione Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis. “Premesso che a Cerveteri annualmente si registrano circa 280 decessi, riguardo le 193 estumulazioni annunciate, anche se i parenti di tutti i defunti ‘sfrattati’ da Pascucci non riscattassero i fornetti i loculi disponibili sarebbero sufficiente per appena sei mesi e mezzo. Se invece tutti, o quasi, riacquistassero i loculi saremmo dinanzi a una mera operazione finanziaria e niente altro. Quindi nessuna soluzione dell’emergenza cimiteriale da parte di questo sindaco. Ricordiamo -concludono i due esponenti di minoranza- che Pascucci fu eletto per la prima volta consigliere comunale nel lontano 2003, ricoprendo vari incarichi fino al 2012 quando divenne sindaco per la prima volta ed oggi è primo cittadino con un secondo mandato. Quindi questo ex- ‘enfant prodige’ è sulla scena politica e governa a Cerveteri da ben 16 anni, senza aver mai fatto nulla di concreto. Il sindaco, ex ‘enfant prodige’ ed ex-consigliere comunale, Alessio Pascucci avrebbe dovuto sapere più di tutti che a Cerveteri nel tempo sarebbe esplosa l’emergenza cimiteri, così come è poi accaduto. La matematica non è un’opinione”.

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