D’Alessio: “La toponomastica di Ladispoli rappresenti unità, ricordiamo chi ha fatto questa città”

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Quando una intitolazione o un riconoscimento pubblico provoca divisione e scontro vuol dire che qualcosa non funziona. Pur se Ladispoli è nata da un’azione speculativa, poi, grazie all’impegno e al sacrificio di coloro che l’abitarono e l’animarono, si costituì e si sviluppò la COMUNITÀ. Non esisteva nulla, ma per l’assidua opera e il tenace impegno di donne e uomini semplici, con principi forti e di saldi valori sociali, che Ladispoli poté avere i primi servizi, iniziando così a crescere per divenire città con la Sua memoria e identità culturale. Consiglio di ricordare queste persone, che con il loro lavoro, tutti insieme e per il bene comune, hanno contribuito a fare la storia di Ladispoli. Ladispoli ha l’obbligo di riportare al presente il loro impegno sociale e di ricordarli, in modo che gli spazi della nostra città diventino storia. A loro il massimo riconoscimento e onore.

Nardino D’Alessio

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