Isola di Capraia (Livorno), dopo vent’anni ha un nome il cadavere ripescato nel luglio del 1998

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Più di 20 anni dopo ha un nome il cadavere ripescato in mare nel luglio del 1998 al largo dell’isola di Capraia (Livorno). L’indizio su cui si lavorò per anni era la fede nuziale che indossava al dito con inciso il nome ‘Caterina’, ma quella donna non fu mai trovata. Oggi il corpo di quell’uomo recuperato in mare aperto, e anonimamente tumulato nel cimitero comunale di Livorno, è stato finalmente identificato: si tratta di un croato che all’epoca della morte aveva 34 anni, Zlatko Brajko, e scomparso da Bol, città dell’isola di Brac sulla costa Dalmata. Il suo definitivo riconoscimento si deve soprattutto alla pervicacia con la quale il commissario Ilario Sartori della Polmare di Livorno, in pensione dal 2016, ha continuato a scavare per cercare indizi per chiudere il caso. E così l’ex poliziotto, mentre stava effettuando alcune ricerche on line, ha trovato le risposte che cercava individuando la foto di uno scomparso croato pubblicata su un sito in inglese recentemente aperto e mai consultato.

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