Apocalisse in Nuova Zelanda: un folle armato spara in due moschee e uccide 49 persone

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Strage in Nuova Zelanda: attaccate due moschee, 49 morti. Le sparatorie sono avvenute nella moschea Masiid al Noor nel centro di Christchurch e nella moschea di Masjid, nel sobborgo di Linwood.  La polizia australiana ha identificato Brenton Tarrant, 28enne nato in Australia, come l’uomo che ha pubblicato sui social una sorta di rivendicazione degli attacchi, intrisa di ideologia di estrema destra, anti-Islam ed anti-immigrati. Al momento, invece, la polizia neozelandese non ha voluto confermare se la persona incriminata sia quella il cui nome è “di pubblico dominio”. Il capo della polizia della Nuova Zelanda, Mike Bush, ha reso noto che sono quattro le persone arrestate, tra le quali una donna, e ha lodato “il grande coraggio” degli agenti che hanno arrestato i sospetti, fermati a bordo di auto con diversi ordigni esplosivi. Bush ha detto che un uomo è stato incriminato per omicidio, precisando che si sta ancora valutando la posizione degli altri due arrestati, in possesso di armi. Riguardo ai fermati, Bush ha aggiunto che “una di queste persone è stata fermata armata sulla scena ma potrebbe non avere nulla a che fare”. Mentre per due di loro, “fermati sempre in possesso di armi da fuoco, stiamo lavorando per capire quale sia il loro coinvolgimento”.  E ancora, il capo della polizia non ha precisato se l’uomo sia stato incriminato sia per l’attacco alla moschea di Deans Avenue, dove sono state uccise almeno 41 persone, che per l’assalto alla moschea di Linwood, dove sono state uccise 7 persone. La 49esima vittima era uno dei 40 feriti ricoverati in ospedale. La polizia neozelandese sta intanto conducendo un’operazione nella città meridionale di Dunedin, in quella che viene definita “una località di interesse in relazione agli attacchi di Christchurch”. Le case intorno all’area dell’operazione sono state evacuate per precauzione e intorno alla zona è stato istituito un cordone di sicurezza. Inoltre, per precauzione, sono state chiuse le moschee in tutta la Nuova Zelanda e le autorità hanno invitato i fedeli ad evitare le moschee. Revocato lo stato d’allerta nelle scuole. “Dopo che abbiamo risposto all’incidente, non abbiamo ricevuto altre minacce”, ha detto il capo della polizia. Ma “non dobbiamo presumere che il pericolo sia passato” ha detto Bush, esortando a non condividere il video dell’assalto – trasmesso in live streaming: “Non dovrebbe essere di pubblico dominio” e le autorità stanno facendo di tutto per rimuoverlo, anche con la collaborazione dei social media.

IL Al momento della sparatoria vi erano diverse centinaia di persone nella moschea di al Noor per la preghiera del venerdì: un testimone ha descritto l’assalitore come un uomo bianco, biondo, che indossava un elmetto e giubbotto anti-proiettile ed era armato con un fucile automatico.

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