Piazza Almirante, sotto il cartello compare scritta : “Segretario di redazione della rivista ‘la difesa della razza’”

Piazza Almirante è diventata realtà da un paio di giorno e di certo non sono mancati durante la cerimonia, attimi di concitazione. «La decisione è stata presa democraticamente dal Consiglio comunale. Non ci vedo nulla di strano a intitolare la piazza più grandi di Ladispoli a uno dei più importanti politici di Italia. Ci sono tante strade intitolate a politici di sinistra, decisione ovviamente che rispetto. Ma va dato anche un riconoscimento a chi come Almirante ha portato avanti degli ideali con onestà e ancora oggi è un punto di riferimento per tanti italiani». Così si era espresso il primo cittadino, Alessandro Grando. Opinioni di certo non condivise dai partecipanti al «presidio di democrazia» come lo hanno voluto definire, che si è svolto in concomitanza alla cerimonia di intitolazione in piazza. «C’è stata tanta partecipazione – ha commentato Carla Zironi del direttivo dell’Anpi Ladispoli – Cerveteri – Presenti anche diversi rappresentanti delle sezioni Anpi provenienti da altri comuni. Un segno – ha sottolineato – che il problema delle intitolazioni ad Almirante è qualcosa che viene sentito anche al di fuori del perimetro comprensoriale. L’Anpi nazionale si sta muovendo tramite i suoi legali per rivolgersi alla Magistratura». L’associazione vuole ben comprendere i motivi che hanno portato il Prefetto a rilasciare il nulla osta per l’intitolazione, nonostante sul suo tavolo siano pervenute le opposizioni di Anpi, del Comitato no Piazza Almirante, della Comunità ebraica e di altri gruppi. Intanto l’associazione ha ridato a tutti appuntamento al 25 aprile. «Come potrà il Sindaco in quell’occasione indossare la fascia tricolore – ha detto Zironi – commemorando la giornata della Liberazione dal nazifascismo dopo aver intitolato una piazza ad Almirante che era un fascista?”. Intanto gli attriti per l’intitolazione non si sono affatto spenti. Nella notte, infatti, sotto targa riportante la scritta Piazza Giorgio Almirante, politico, è apparso un cartello, provocatorio, riportante la seguente frase: “Segretario di redazione della rivsta ‘la difesa della razza’ (1938-1942)”. L’assessore Mollica Graziano, come dichiarato alla coccinella news, sporgerà denuncia: “Tra pochi minuti sarò in caserma, poi sarà rimosso il cartello”. Insomma la piazza è stata da poco inaugurata, ma di certo continuerà a far parlare di sè.