Gigi Proietti: “La Capitale aveva un gran bisogno della benedizione di Papa Francesco”

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“Roma aveva bisogno della benedizione del Papa”. Parola del romano doc Gigi Proietti che fa le sue considerazioni sulla città della quale oggi, come dice, non è “tanto contento”, alla luce della visita del Pontefice. “Il Papa va dappertutto, – dice Proietti – è uno che viaggia. Ma se c’è una sua buona parola, una benedizione, un sostegno, un incoraggiamento non guasta. Speriamo che abbia contribuito a rasserenare non solo la Giunta capitolina ma tutta l’atmosfera. Roma è sempre bersagliata e oggetto di critiche, il che non è carino nemmeno per noi romani”. Roma città complicata, un luogo comune dal quale prendere le distanze, ha detto oggi l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni. “Certo non è una città di facile gestione. Io non voglio né giustificare, né enfatizzare l’operato di nessuno, ma come cittadino che ama la sua città – rileva Proietti – non ne sono contento. Opinione che credo sia condivisa anche dalla sindaca Raggi perché è una città nella quale sembra essere difficile agire con una certa velocità”. Proietti, pur non essendo, come dice, un “militante grillino”, prende le distanze da quanti rinfacciano alla Raggi una certa incompetenza. “Ma chi è competente di qualcosa? La competenza si impara agendo, facendo le cose. E’ vero, ci sono politici navigati: in negativo chi ne approfitta truffaldinamente; i più scafati riescono invece ad accelerare le cose senza nessuna azione illegale perché conoscono bene la situazione. Una cosa però non ho mai capito: quando dicono ‘eh certo, c’è la burocrazia…..’ Ma come si chiama? Chi è? In maniera tale che le facciamo una telefonata”. Al di là di questo l’attore non digerisce l’attacco continuo che viene sferrato alla capitale, qualsiasi sia la giunta. “Una aggressione così continua alla città va avanti da prima della Raggi. Ricordo il Washington Post che fece una foto impietosa della città. Io so che ci sono ritardi dovuti a tante cose, ma questa capitale non è molto amata e non ho mai capito il perché sia oggetto di tanto odio. Se sbaglia un sindaco a Roma, chiunque sia, c’è una aggressione continua. Ma pure per noi cittadini non è carino. Abbiate pietà. Cercare di capire il problema prima ancora di aggredirlo”. Il giudizio di Proietti sulla città rimane critico: “Veltroni è stato un buon sindaco. Oggi c’è più lentezza, più cautela, per non dire paura a volte di muoversi perché uno si sente col fucile puntato. Bisogna cominciare però a fare cose più tangibili. Io sto ancora aspettando. Non sono rassegnato: ho aperto tre teatri nella mia città, che è come aprire banche già in fallimento prima dell’apertura. Speriamo che la parola del Papa abbia rasserenato Giunta e ambiente”.

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