Asl Rm4: “Accusa senza alcun fondamento nei fatti”

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Manipolazione delle certificazioni vaccinali…

Asl Rm4: “Accusa senza alcun fondamento nei fatti”

Sulla vicenda, partita da una lettera anonima indirizzata alla Polizia Locale, indagano i Nas che hanno incontrato i responsabili dell’Azione Sanitaria

 

di Alberto Sava

Vax, no vax. Quando tutta l’Italia prese atto della questione vaccinazioni obbligatorie, siamo ai tempi del ministro Beatrice Lorenzin, subito si scatenò una bagarre, soprattutto sul tema di presunti danni collaterali a carico dei soggetti per la maggior parte destinatari dell’obbligatorietà dei vaccini. Una delle tante ‘guerre di pensiero’, che a vario titolo hanno sempre incendiato l’opinione pubblica italica. Nonostante l’incrollabile e fragoroso attivismo dei ‘no vax’, attivismo caratterizzato finanche dalla manifesta ‘disobbedienza civile’, un bel numero di vaccini sono obbligatori per legge, per cui i bambini non vaccinati, trascorsi tutti i termini di adempimento possibili ed immaginabili offerti dalla normativa, non entrano più a scuola. È la legge. Certamente, il clima da Guelfi e Ghibellini non ha aiutato chi laicamente, senza posizioni preconcette, attraverso l’opinione serena ed oggettiva di medici qualificati, avrebbe gradito avere delle informazioni più chiare e soprattutto inconfutabili. Ma tant’è. Citiamo una a dichiarazione del ministro della Salute, rilasciata in occasione di un contestatissimo convegno alla Camera sul tema, promosso dal deputato pentastellato on. Cunial, il quale aveva prenotato la sala in completa autonomia e a titolo personale senza informare il Movimento 5 Stelle. In quell’occasione il ministro Giulia Grillo fu categorica: “L’Agenzia italiana del farmaco ha già risposto sul tema e contestato punto su punto i dubbi sollevati. Sono risposte tecniche, non accessibili ai cittadini e lo capisco, ma dimostra che Aifa ha valutato attentamente le questioni sollevate e quindi non so cosa vadano a raccontare ai cittadini.” Torniamo sulla questione, solo per un episodio accaduto a Cerveteri. In queste ore il ‘problema’ dei vaccini è riaffiorato, andando ben altre il confronto delle opinioni, sconfinando nella cronaca, con una denuncia anonima che sarebbe giunta sul tavolo del comandante della PL ceretana, dalla quale si apprenderebbe di una presunta manipolazione delle certificazioni vaccinali. E’ questa l’accusa contenuta in una lettera anonima fatta recapitare alla Polizia locale di Cerveteri. Secondo la segnalazione giunta alla municipale una persona all’interno della segreteria della scuola, in accordo con la Asl, avrebbe manipolato i le certificazioni vaccinali per consentire ai bambini non in regola di continuare a frequentare la scuola. Sulla vicenda ora stanno indagando anche i Nas che già nella giornata di ieri si sono recati alla Asl di Civitavecchia. Dal canto suo la Asl prende le distanze dalle accuse formulate da ignoti all’interno della missiva recapitata alla Asl dal comandante della Polizia locale. “La direzione aziendale si discosta fermamente da queste pesanti accuse nascoste dietro una lettera anonima”, scrivono dall’azienda sanitaria. “Si parla del benessere dei bambini e quindi di una comunità importante come la scuola, e non ci si può permettere di insinuare tali affermazioni”. “Il sistema di rilascio dei certificati è inviolabile, e non gestito dagli operatori Asl, come già indicato più volte a mezzo stampa, il portale vaccinale a disposizione delle famiglie e delle scuole è totalmente informatizzato e gestito da una società esterna”. “Dopo l’arrivo della nota sono venuti presso la direzione del Servizio Vaccinale di Civitavecchia i NAS, per chiarimenti in merito, avendo anche loro ricevuto tale segnalazione”. “Nel corso dell’incontro, avvenuto in un clima cordiale, la responsabile del Servizio vaccinale ha fornito tutte le informazioni richieste”. “In particolare, si fa presente che la ASL ogni settimana fa un upload, non manipolabile, dei dati del software delle vaccinazioni Arva Target nell’Anagrafe Vaccinale Regionale (AVR), come da richiesta della Regione”. “Le scuole che hanno caricato gli elenchi dei propri iscritti possono direttamente vedere la regolarità o meno degli alunni. La ASL interviene nell’AVR revisionando quelle situazioni di utenti non riconosciuti dall’AVR per codici fiscali errati, le scuole possono modificare il codice fiscale errato”. “Gli istituti che non hanno caricato i dati in AVR devono acquisire direttamente dai genitori le certificazioni”. “Si ribadisce quindi che il Servizio Vaccinazioni non ha alcun rapporto diretto con le scuole. Ai genitori che ne fanno richiesta viene rilasciato il certificato vaccinale estratto dal software riportante la dicitura “completo, oppure non completo oppure completo fino a…in base all’età e alla situazione vaccinale”. “Nel caso in cui, come previsto dalla normativa, il genitore presenti un referto ematochimico in cui sia dimostrata la positività anticorpale per le infezioni per cui esiste l’obbligo vaccinale, il Servizio riporta tale informazione in AVR, così come nel caso in cui il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale certifichino una controindicazione temporanea o definitiva alle vaccinazioni che risponda ai requisiti previsti dalla Legge”. “Una accusa che non trova alcun fondamento nei fatti”. “Si ringraziano i carabinieri di Civitavecchia per il lavoro svolto, che ha evidenziato la chiarezza e la limpidezza dell’operato del Servizio Vaccinazione”.

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