Sagra del Carciofo, si entra nel vivo

0
24

Il primo cittadino racconta alcune delle sue esperienze di bambino alla fiera

e punta i riflettori sull’importanza economica che l’evento riveste per il territorio

Il Sindaco Alessandro Grando: ”Un’occasione importante per le aziende locali”

Sindaco Alessandro Grando, anche quest’anno torna immancabile l’appuntamento con la Sagra del Carciofo Romanesco. Prima però di avventurarci in questa kermesse guardandola dal punto di vista del Sindaco della città, ci può raccontare un ricordo di lei bambino su questo appuntamento?

“Ricordo con piacere le prime volte in cui ho avuto la possibilità di uscire da solo con gli amici per visitare la Sagra del Carciofo. Un ricordo particolare riguarda uno stand in cui era possibile vincere una console PlayStation. Credo fosse il 1994/95 e all’epoca si trattava di una novità assoluta. Per aggiudicarsi il premio bisognava coprire con dei dischetti tutta la superficie di un cerchio più grande. Naturalmente non c’è mai riuscito nessuno. Tornando ai giorni nostri, sono cambiate le amministrazioni, i colori politici che governano la città, ma Sagra del Carciofo può essere comunque considerata una bandiera che unisce. La Sagra del Carciofo ha resistito e continuerà a resistere a qualsiasi avvicendamento all’interno del palazzetto comunale. È una manifestazione troppo importante e, come giusto che sia, ogni amministrazione la porta avanti nel segno della tradizione”.

Sicuramente quello della Sagra del Carciofo Romanesco può essere considerato il taglio del nastro per la stagione estiva ladispolana, non crede?

“Certamente si. È un format ormai consolidato e, in ordine temporale, è la prima grande manifestazione che si svolge durante l’anno. Seguiranno altri eventi come la seconda edizione della Fiera del Mare e, speriamo, dell’Air Show delle Frecce Tricolori, ma per il momento la Sagra del Carciofo Romanesco resta la regina indiscussa. Stiamo lavorando anche su altri progetti molto interessanti, speriamo che vadano in porto”.

Quanto è importante la Sagra del Carciofo per l’indotto economico locale, secondo lei?

“Ha sicuramente la sua rilevanza. Anche se si tratta di una manifestazione di soli tre giorni l’affluenza di visitatori è talmente alta che il lavoro che si concentra in quel poco tempo è sicuramente un’occasione importante per le aziende locali di incrementare il fatturato. Inoltre i turisti che frequentano la Sagra sono per la maggior parte persone che torneranno a frequentare Ladispoli anche nei mesi successivi. È quindi importante che in questa occasione la città si faccia trovare pronta e che dia una bella immagine di se”.

Cambierebbe qualcosa nell’organizzazione di questo evento?

“Dopo 68 edizioni non è semplice stravolgere l’impostazione dell’intera manifestazione ma, insieme all’assessorato alla Cultura guidato da Marco Milani e con il prezioso supporto della Proloco, stiamo comunque tentando di dare il nostro contributo. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di innalzare il livello qualitativo degli stand espositivi. Quest’anno abbiamo deciso di iniziare con il viale Italia, riservando questa zona ai commercianti di Ladispoli e consentendo di esporre solo determinate categorie merceologiche.

Ci sarà inoltre un nuovo spazio all’interno dei giardini Nazareno Fedeli, dedicato prevalentemente alla cucina del nostro prodotto tipico da parte dei produttori agricoli del territorio. Gli spettacoli di intrattenimento, come sempre, saranno di alto livello. Non posso svelare molto ma vi anticipo che quest’anno ci sarà molto da ridere…”

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here