Zingaretti saluta Smeriglio. Rimpasto di Giunta nel Lazio

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“All’ultimo Gay Pride ci ha incontrato la Camusso, ci ha guardato e ci ha detto: ‘ma voi siete una coppia di fatto’”? Tra la commozione e qualche lacrima, Massimiliano Smeriglio, parlando dei tanti anni di collaborazione e lavoro al fianco di Nicola Zingaretti, è riuscito così a strappare un sorriso ai tantissimi presenti nella sede della regione Lazio, in sala Tevere. Il candidato alle europee per il Pd, vicepresidente uscente della Regione Lazio, era giunto in via Cristoforo Colombo per l’appuntamento con i giornalisti convocato dal presidente Zingaretti per illustrare il rimpasto conseguente alla candidatura di Smeriglio alle elezioni del 26 maggio. In tanti hanno voluto partecipare all’incontro, dagli assessori, ai consiglieri regionali, ai lavoratori degli uffici. Gremitissima la sala, tutti in piedi ad applaudire e salutare Smeriglio che ora guarda a Bruxelles, ma sempre con l’occhio e il pensiero al suo territorio, al Lazio e a Roma. “Un doppio salto mortale” ha definito la nuova avventura sottolineando: “mi candido e senza paracadute”. Smeriglio infatti si dimetterà da vicepresidente, dopo il viaggio della Memoria voluto dalla Regione Lazio che prenderà il via domenica per chiudersi martedì. “Giorni fa Nicola mi ha chiesto di candidarmi – ha raccontato – non era nei miei piani e devo capire se è la mossa del cavallo o dell’asino… lo vedremo nei prossimi giorni. Ho parlato con la mia famiglia, gli amici e i compagni. Ho accettato perché voglio dare un contributo diretto a una battaglia epocale, quella del 26 maggio, che si svolge da qui alle Europee. Voglio piantare una bandiera contro razzisti, nazionalisti, maschilisti, le famiglie di Verona, quelli che vogliono sfasciare l’Unione europea. Voglio portare le nostre esperienze e le voglio far crescere. Voglio presidiare le cose che abbiamo fatto in Regione con i fondi europei. Voglio assicurarmi che il lavoro fatto qui in Regione sia tutelato, perché ci tengo” ha detto il vicepresidente uscente. “Spesso il centrosinistra è criticato per la incapacità di mostrare un volto unitario – ha detto dal canto suo Nicola Zingaretti – ma in questa squadra che vince sempre e in una storia di un Pd segnato da polemiche, in 11 anni non ho memoria di una polemca politica pubblica della squadra della Regione. E’ una forza incredibile e non è comune” ha tenuto a sottolineare il governatore e segretario del Pd. “Abbiamo affrontato problemi enormi ma ha sempre prevalso la squadra”. “Massimiliano – ha detto Zingaretti – ha seguito Piazza Grande, ed entrerà a Bruxelles per rappresentare il territorio. Daniele – ha spiegato il governatore riferendosi a Leodori – entra in giunta come vicepresidente con deleghe importanti che presenteremo mercoledì per garantire che siamo persone serie, che quella vittoria sta diventando un contributo all’Italia”. Dopo 11 anni di lavoro insieme dunque, Zingaretti e Smeriglio affrontano nuove avventure ma sempre con il territorio in testa. E la continuità in regione Lazio l’ha assicurata Zingaretti che ha ribadito che il suo doppio incarico non rappresenta un problema piuttosto una opportunità e una risorsa, mentre mercoledì prossimo sarà il consiglio regionale a decidere il successore di Daniele Leodori che ha lasciato la Pisana questa mattina. In pole position Mauro Buschini, ex assessore regionale della giunta Zingaretti, ora capogruppo del Pd alla Pisana.

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