Concluse le Giornate delle fragilità

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L’iniziativa promossa da ASSIMSS, Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche alla Persona

Concluse le Giornate delle fragilità

 

Riceviamo e pubblichiamo – Si sono concluse le due Giornate delle fragilità, organizzate da ASSIMSS, Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche alla Persona del Comune di Cerveteri e coordinate da Luciana Cacciotti, MMG del Direttivo ASSIMSS e da Daniele Segnini, nutrizionista ASSIMSS. Luciana Cacciotti ha introdotto i lavori del convegno svoltosi sabato 13 aprile nella bella cornice della Sala Ruspoli di Cerveteri evidenziando la visione corale della mattinata, durante la quale si sarebbero alternati professionisti della cura operanti in diverse realtà. Dopo i saluti del Sindaco Alessio Pascucci e del Vicesindaco Giuseppe Zito, la relazione introduttiva di Daniele Segnini ha chiarito il rapporto tra le disuguaglianze economiche e le condizioni di salute, con differenze nell’aspettativa di vita che ormai possono raggiungere i 12 anni – nella stessa città – tra chi appartiene alle fasce alte e quelle basse; la comparsa delle malattie cronico-degenerative, la loro gestione, la cura e gli esiti – ha detto Segnini – sono sempre più legate alla condizione socio-economica, dato che l’ingiustizia sociale è la principale causa di malattia al mondo. Gli interventi dell’assistente sociale Giorgia Medori e dell’Assessora alle Politiche alla Persona Francesca Cennerilli hanno passato in rassegna il grande ventaglio di offerta dei servizi sociali nel nostro territorio, per le diverse fasce a rischio, minori e le loro famiglie, anziani e disabili. Dagli interventi di Clara Zaccari, direttrice del Distretto sanitario, e Giulio De Belvis, membro del direttivo ASSIMS e manager del Gemelli, è emersa la necessità del lavoro sistemico, di rete tra le strutture ospedaliere e i servizi sanitari territoriali. La prima parte del convegno si è conclusa con la presentazione da parte di Silvana Magnani del libro Nel Giardino della Cura, che racconta a più voci i 40 anni della comunità Fratello Sole di Santa Severa, una struttura unica in Italia, capace di lavorare sulle dipendenze con interventi terapeutici centrati sulla persona. Luca Murolo ha presentato un esempio di gruppo di cammino auto-organizzato e ha illustrato tutti i benefici – fisici e mentali – dell’attività motoria. Claudia Maggiore, medico agopuntore del Gemelli, ha parlato delle terapie integrate riservate alle donne operate al seno alla fine del loro percorso di cura. Nel contributo di Giuseppe Donato, MMG ASSIMSS, sono state analizzate le condizioni mediche e socio-sanitarie che possono portare alla fragilità. L’ultima relazione di Ida Raso, MMG, è stata la narrazione di una storia di fragilità. Nelle conclusioni Luciana Cacciotti ha sottolineato come sia possibile proporre una cura appropriata, sostenibile e personalizzata solo costruendo una rete di cooperazione tra i diversi curanti, che sostenga la persona fragile. Domenica 14 aprile c’è stata la passeggiata collettiva – con oltre 20 persone – nella magnifica natura della Necropoli. Un percorso immerso nella bellezza naturale e storica, tra resti etruschi, campi di grano, sentieri nel tufo per coniugare salute, socialità e bellezza, tre provati antidoti alle fragilità.

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