Gran Bretagna, caso huawei: Theresa May licenzia il ministro delle Difesa

Gavin Williamson, ministro della Difesa britannico, è stato licenziato da Theresa May con l’accusa di aver diffuso notizie sul coinvolgimento di Huawei nella rete britannica 5G. Dal suo canto, Williamson rigetta ogni accusa ed afferma di essere vittima di una “vendetta” politica e di un “tribunale farsa”. In un’intervista al Times, Williamson infatti afferma di avere un pessimo rapporto con Marl Sedwill, il consigliere per la Sicurezza Nazionale che ha condotto l’inchiesta che ha stabilito le sue responsabilità, ed ha affermato di essere convinto che sarebbe stato “completamente scagionato” se fosse stata la polizia a condurre l’inchiesta. Nell’annunciare il licenziamento del ministro, May ha detto che gli sono state presentate delle prove “schiaccianti” della sua responsabilità e che al Williamson è stata data la possibilità di dimettersi, cosa che si è rifiutato di fare. L’ormai ex ministro avrebbe ammesso di aver parlato al telefono con un giornalista del Telegraph il giorno in cui è avvenuta la fuga di notizie, ma nega di aver riferito durante quella conversazione, durata 11 minuti, quanto deciso nella riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale. L’ex ministro continua a sostenere che la fuga di notizie sie arrivata dall’esterno del suo team. “Credo che il primo ministro abbia fatto un grave errore”, ha detto alla stampa Gb una fonte vicina a Williamson che è sempre stato un fedelissimo della May.