Ladispoli e Maccarese: Stop 5G, giornate di mobilitazione

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Ladispoli e Maccarese: Stop 5G, giornate di mobilitazione

 

L’alleanza italiana Stop 5G promuove le giornate di mobilitazione nazionale unitaria: per fermare l’invasione d’elettrosmog, Sabato 15 Giugno eventi, convegni e flash mob in oltre 20 città. Assemblea a Maccarese, poi raccolta firme a Ladispoli. L’alleanza italiana Stop 5G ha promosso le “Giornate di mobilitazione nazionale 15 e 21 Giugno 2019, nella tua città”, un doppio cartello di eventi simultanei in più zone d’Italia, pensati per rafforzare al Governo la richiesta di moratoria su tutto il Paese, fino a quando non verranno definitivamente scongiurate possibili ripercussioni nocive del 5G, da enti indipendenti studiati gli effetti socio-sanitari a medio-lungo termine delle inesplorate radiofrequenze. Sigla informale di rete apartitica e trasversale di varie anime della società civile riunite nel solo intento di difendere la salute pubblica dal pericoloso wireless dell’Internet delle cose, la mobilitazione unitaria promossa dall’alleanza italiana Stop 5G è patrocinata dai medici per l’ambiente di ISDE Italia, dagli scienziati dell’Istituto Ramazzini e dai sindaci dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia. Si comincia Sabato 15 Giugno 2019 con incontri informativi, assemblee, raccolta firme e banchetti, flash mob e un evento di solidarietà verso i malati di elettrosensibilità, oltre un convegno pluridisciplinare su pericoli e difesa dall’elettrosmog. La prima mobilitazione coinvolgerà 21 tra città e piccoli centri d’Italia, da Trento e Milano fino a Lecce e Catania, passando per la provincia di Pescara, l’hinterland di Roma e il centro storico di Perugia. Agli incontri promossi dagli aderenti all’alleanza italiana Stop 5G (comitati territoriali, gruppi e associazioni civiche), parteciperanno anche parlamentari, sindaci, tecnici, medici e scienziati. Il Comitato Stop 5G Cerveteri-Ladispoli ha aderito all’iniziativa promossa dal limitrofo Comitato Stop 5G Fiumicino e invita i cerveterani e ladispolani desiderosi di conoscere il lato oscuro del 5G a partecipare all’incontro delle ore 17 a Maccarese nella Casa della Partecipazione (Via del Buttero 10), dove sarà proiettato anche un video con un’intervista alla dott.ssa Fiorella Belpoggi, scienziata dell’Istituto Ramazzini che ha condotto la più importante e aggiornata ricerca al mondo sulla cancerogenesi delle pericolose radiofrequenze. L’appuntamento sarà preceduto da un’azione di volantinaggio informativo lungo le arterie principali della Darsena del litorale laziale. Non solo. Dopo un centinaio di firme nelle diffide già inoltrate ai Sindaci Pascucci (Cerveteri) e Grando (Ladispoli), Venerdì 21 Giugno 2019 in Piazza Rossellini a Ladispoli sarà poi allestito un banchetto per un’ennesima petizione popolare, promossa dal Consigliere Comunale Raffaele Cavaliere che a breve discuterà in Consiglio la mozione per fermare il 5G nel territorio. Dopo le oltre 1.000 persone scese in piazza in Svizzera, le 30 città mobilitate in America, i cortei in India, i cartelli e gli striscioni esposti in Germania, Inghilterra, Polonia e Israele, adesso è la volta dell’Italia. Come nel resto d’Europa e nel mondo, i cittadini manifestano pubblicamente e con spirito democratico le preoccupazioni per l’avanzata di una tecnologia altamente rischiosa che, a detta di ampia parte della comunità medico-scientifica internazionale, lascia aperta la possibilità di effetti biologici sulla popolazione irradiata in maniera massiccia, ininterrotta e ubiquitaria. Sinora le due petizioni on-line Stop 5G hanno raccolto più di 26.000 firme (si firma su Change.org), mentre ci sono 60 istituzioni italiane tra Regioni, Province e Comuni in cui si è palesato un indirizzo di cautela per la moratoria e, dopo le prime conferenze alla Camera e in Senato, presto si ritornerà in Parlamento coi deputati che hanno impegnato il Governo con una mozione per la precauzione.

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