L’Italia “è salva”: nessuna procedura d’infrazione da parte del Consiglio europeo

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Il Collegio dei commissari europei ha deciso poco fa, come nelle attese, di non raccomandare al Consiglio Ue di aprire una procedura per deficit eccessivo legata al debito nei confronti dell’Italia, a quanto si apprende. La decisione di non raccomandare al Consiglio di aprire una procedura per debito nei confronti dell’Italia “non è la fine del percorso. Monitoreremo molto attentamente il documento programmatico di bilancio” dell’Italia per il 2020, che dovrà essere presentato “entro il 15 ottobre”, cosa che sarà “uno degli ultimi compiti” di questa Commissione, ha affermato il commissario europeo agli Affari Economici Pierre Moscovici, a Bruxelles. “È stata evitata una procedura di infrazione che sarebbe potuta ricadere sul Paese, per colpa del Pd. L’Italia non la meritava e l’annuncio di oggi rende giustizia all’Italia e a questo governo”, ha scritto su Facebook il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio. Lo stop alla procedura di infrazione? “Io ne ero certo, bene. Adesso chiederò al governo di accelerare sulla manovra per l’anno prossimo”, “ovviamente con la flat tax che senza dubbio resta in campo”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini, arrivando a Montecitorio per il question time.

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