Il vice sindaco Zito contro i Consorzi, ma…?

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Il vice sindaco Zito contro i Consorzi, ma…?

Il rappresentante del Fronte del No. avvocato Alessandro Temofonte,  ha consegnato a Giuseppe Zito le 200 firme avverse ad ipotesi consortili

 

di Alberto Sava

Nella nota che segue a firma dell’avv. Alessandro Temofonte, membro del direttivo del CdZ e CdV Cerenova e vice coordinatore Lega Salvini Premier Cerveteri, leggiamo: “Domenica scorsa, nell’ambito dell’incontro mensile del CdZ e del CdV dedicato esclusivamente al problema della interruzione del servizio irriguo a Cerenova, abbiamo avuto la presenza del vice-sindaco Giuseppe Zito il quale, dopo aver illustrato lo stato dell’arte, si è sottoposto ad alcune domande da parte dei presenti. Sono emersi così importanti elementi che formeranno oggetto per considerazioni e soluzioni future al problema. Zito ha informato la platea che il servizio in questione, di cui il Sindaco aveva paventato la interruzione alla data del 31.07 p.v. non  sarà interrotto, proprio in considerazione delle attuali scarse adesioni pervenute negli uffici della Multiservizi (340 allo stato contro le 1000 richieste) ma anche in forza di una volontà popolare sempre più contraria ad ogni forma di consorzio, strumento da costi elevati ed impreventivabili. Un quadro troppo rischioso per una comunità ove moltissime famiglie arrivano a fatica (e non sempre) a saldare gli oneri condominiali. Senza dimenticare l’ombra dell’ingloriosa fine vecchio consorzio Cerenova. Il vice-sindaco, dichiaratosi apertamente contrario alla costituzione di un consorzio Cerenova, tuttavia non ne ha escluso la realizzazione, quale extrema ratio. Inoltre ha anche ammesso che una comunicazione incompleta sul problema ha nuociuto alla comprensione generale. Nel corso dell’incontro inoltre, nella qualità di membro del direttivo del CDZ e in rappresentanza del Fronte del NO al Consorzio Cerenova, movimento supportato in primis dalla Lega Cerveteri poi anche da FDI e dal Movimento 5 stelle, ho provveduto personalmente a consegnare in copia direttamente al vice-sindaco, ben 200 firme raccolte nel breve lasso della precedente settimana, e all’atto della consegna stessa, ho voluto precisare un dato oggettivo molto significativo: le firme raccolte sono state precedute da una notevole attività di informazione nei confronti di ogni singolo cittadino di  Cerenova mentre, al contrario, il sistema di “captazione” delle adesioni poste in essere dal Comune (a parte una letterina di accompagno della Multiservizi) ha seguito il percorso inverso, non avendo previsto alcuna preventiva informazione circa il reale problema nella sua complessità, cosa avvenuta invece solo dopo l’invio delle ormai famigerate criptiche richieste di adesione. Ciò detto, come già annunciato ieri, ribadisco che la raccolta firme per esprimere il proprio NO ad ogni forma di consorzio proseguirà attraverso Il Fronte del No con iniziative che verranno portate a conoscenza dei cittadini senza indugio con massima tempestività, continuando ad auspicarci sempre maggiori adesioni per il NO al solo ed esclusivo scopo di non far caricare sulle già provate finanze dei cittadini delle frazione marina, costi per servizi che, il Comune e la municipalizzata, hanno già l’onere di fornire senza alcun consorzio nella nostra semplice qualità di contribuenti”.

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