Roma, esecuzione al Parco degli Acquedotti: ucciso Fabrizio Piscitelli, ultrà della Lazio

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E’ stato centrato da un colpo di pistola alla testa. E’ morto così l’ultrà della Lazio Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli. L’agguato è avvenuto al parco degli Acquedotti a Roma. A dare l’allarme un passante. Secondo le prime informazioni Piscitelli è stato raggiunto da un solo colpo sparato da distanza ravvicinata alla testa. Una dinamica che ricondurrebbe ad una vera e propria esecuzione. Sul luogo dell’agguato è arrivato subito il fratello di Diabolik, Fabrizio Piscitelli insieme a tanti amici e conoscenti in lacrime e in un silenzio surreale. “Io sto qui, aspetto mio fratello”, ripete sotto choc Angela, la sorella di Fabrizio Piscitelli, in via Lemonia a pochi passi dal luogo, dove è stato freddato l’ultras della Lazio Diabolik. Immobile, sorretta dagli amici, mentre dice piangendo: “Mi hanno chiamato tutti, si sta mobilitando il mondo per mio fratello, stanno venendo tutti’. Sul posto anche Giorgia, la figlia di Piscitelli. “Papà mio, papà” urla tra i singhiozzi. “Infami, in faccia lo dovevate guardare” dice la ragazza, che si è sposata appena tre settimane fa. “Ricordo tuo padre felice il giorno del tuo matrimonio, voglio che anche tu lo ricordi così”, gli ha sussurrato un amico prendendole il volto tra le mani. C’è stato anche un unico momento di tensione in via Lemonia, a pochi passi dal parco degli Acquedotti. “Levate ste telecamere, andate via, infami”, hanno detto alcuni amici della vittima, allontanando i cronisti.

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