Sosta selvaggia su scivoli e parcheggi per disabili: è guerra

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Oltre 100 verbali da parte della Polizia locale. L’assessore Amelia Mollica Graziano: «Si tratta di una battaglia di civiltà»

Sosta selvaggia su scivoli e parcheggi per disabili: è guerra

 

Auto in doppia fila, ma ancora peggio, auto in sosta sulle strisce pedonali. Proprio davanti a quei passaggi per permettere la salita e discesa dei disabili in carrozzina. E’ l’amara denuncia che troppe volte, troppo spesso i cittadini hanno lanciato anche tramite social per cercare di smuovere da una parte le coscienze di ognuno e dall’altra dell’amministrazione comunale. Un appello accorato, raccolto dall’assessore alla Mobilità Amelia Mollica Graziano. «Insieme al comandante della Polizia locale Sergio Blasi – ha detto l’Assessore – abbiamo deciso di controllare assiduamente sia i parcheggi riservati ai diversamente abili sui gli scivoli per la salita e discesa dei marciapiedi». Molte volte anche i parcheggi gialli sono occupati da auto che non ne hanno alcun diritto. Nessun tagliando, nessun handicap che possa giustificare un’occupazione abusiva di un parcheggio riservato alle categorie protette. E proprio per l’occupazione degli stalli, nei giorni scorsi sono stati elevati oltre 100 verbali. L’obiettivo però non è quello di fare cassa, come tiene a sottolineare l’Assessore, ma quello di far comprendere ai cittadini «il danno arrecato ai portatori di handicap». Si tratta di «una battaglia di civiltà», ha sottolineato Una battaglia di civiltà che quotidianamente i diversamente abili sono costretti a combattere. Specie nelle zone più trafficate della città. Molto spesso infatti il passaggio sul marciapiede non è consentito a causa di quelle auto che parcheggiate selvaggiamente vanno a sconfinare sui marciapiedi, sugli scivoli. E così i disabili, o semplicemente genitori con passeggini al seguito, si ritrovano a dover camminare per strada, compiendo una vera e propria gimcana tra le auto. Una situazione che mette a rischio soprattutto loro: i pedoni. Situazione ancor più accentuata se ai problemi di inciviltà vanno ad aggiungersi anche gli ostacoli che purtroppo quotidianamente devono affrontare i disabili. In troppi punti, anche del centro città, i marciapiedi sono tutt’oggi sconnessi a causa delle radici degli alberi. O addirittura troppo stretti a causa di quei pali dell’illuminazione pubblica, piuttosto che alla cartellonistica stradale verticale che impedisce il passaggio. Una battaglia di civiltà, quella per consentire a chiunque di poter usufruire della città a pieno che nei mesi scorsi anche il sindaco Grando aveva intrapreso in prima persona. Agli ostacoli “urbani” e a quelli dell’inciviltà e del mancato rispetto del codice della strada, vanno ad aggiungersi anche quelle legate all’impossibilità di accedere a tutte le attività commerciali come chiunque altro. Diverse ancora le attività commerciali sprovviste di pedane che consentano l’ingresso a tutti. Proprio a tal proposito il primo cittadino aveva lanciato un appello ai commercianti per provvedere in tal senso. In cambio il comune avrebbe sgravato le attività commerciali dal pagamento della Tosap. E sebbene diversi gestori abbiano deciso di raccogliere l’appello dell’amministrazione comunale, la strada da percorrere è ancora lunga. Nel frattempo, i diversamente abili continuano a lottare per una città a misura di tutti.

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