Crisi di governo, Salvini: Se si vota a ottobre c’è tempo per fare la flat tax”. Il vicepremier contestato a Siracusa

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Manovra e tempi del voto. Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini indica “la data limite” che “è ottobre” per andare alle urne e poi fare la flat tax. E’ tutto già pronto. “Tasse ridotte al 15% per milioni di lavoratori italiani, pace fiscale con Equitalia per milioni di Italiani, nessun aumento dell’Iva ma riduzione delle tasse sulla casa”. Nuova contestazione anche a Siracusa. Un folto gruppo di persone ha gridato slogan contro il vicepremier e sollevato cartelli con la scritta: “Non in mio nome”. I contestatori hanno poi cantato “Bella ciao” e altri slogan contro Salvini. Tra cui “49”. A poca distanza un gruppo di sostenitori di Salvini ha inveito contro i contestatori. “Andate via!”, gli hanno gridato. In serata il vicepremier ha risposto alle contestazioni. “Siccome c’è scritto su alcuni cartelli ‘porti aperti’ voglio dire che nessuno vi vieta di ospitarli a casa vostra. Ognuno usi i soldi come vuole ma non quelli pubblici. Finché sarò ministro non cambierà”. “Ormai sono numerosi gli attori americani che vogliono ospitare i migranti nelle vostre ville”, aggiunge. “Se dipendesse da me reintrodurrei un bel po’ di servizio militare, rispetto e disciplina. Altrimenti qua l’ultimo arrivato vuole solo diritti”. “Io assassino?” replica. “Sono contento che grazie alla politica dei porti chiusi abbiamo più che dimezzato i morti in mare”. “Quelli che urlano ‘fascista’ sono quelli che non vogliono elezioni. Noi vogliamo le elezioni domani mattina”. “Io vi ringrazio perché io non mollo e per il mio Paese e i miei figli do la mia vita. L’Italia non sono trenta imbecilli che gridano vaffa”. “Se volete essere servi di Macron e della Merkel, votate Renzi – ha detto a chi gridava ‘fascista’- Qui non ci sono fascisti, in questa piazza ci sono italiani liberi”. Matteo Salvini ha concluso il comizio a Siracusa, mostrando al pubblico e baciando un Rosario. Subito dopo un sostenitore gli ha regalato una immagine sacra che il vicepremier ha baciato sempre sul palco. Battendo la mano sul petto e mandando baci. A proposito del reddito di cittadinanza Salvini sostiene che chiederà “di fare tutte le verifiche perché non vorrei che si pensasse a un Paese fondato sull’assistenza”. “E lo dice chi ha votato quel provvedimento sperando creasse lavoro – aggiunge -. Se ci dovessimo rendere conto che non crea lavoro sarebbe un enorme problema. Se disincentiva anziché incentivare il lavoro, allora credo che vada ripensato quanto fatto”. “Gli sbarchi continuano? I dati aggiornati ad oggi dicono che se nell’agosto 2018 erano arrivati 19.058 migranti, quest’anno siamo a 4.115 con nazionalità tunisina, libica, curda. Sicuramente sono 4.115 di troppo” conclude ricordando, però che “tre anni fa ne arrivarono 15 mila in un weekend…”.

 

 

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