Fabrizio Piscitelli, il funerale non si è celebrato neppure in privato. La famiglia in ospedale ma non a Prima Porta

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Non c’era nessuno ai funerali dell’ultras della Lazio, Fabrizio Piscitelli e la funzione religiosa non si è celebrata. Nella notte la Questura di Roma aveva predisposto servizi Straordinari in varie aree della città, tra queste l’obitorio del Policlinico di Tor Vergata, l’abitazione del Piscitelli e naturalmente il cimitero Flaminio dove questa mattina si dovevano celebrare i funerali in forma strettamente privata, ma sono andati deserti. Tutto il mondo dei tifo biancoceleste e non solo, ha raccolto l’appello della famiglia che aveva invitato tutti a non recarsi a Prima Porta. Nella notte, però, la famiglia di Piscitelli si è recata per pochi minuti al Policlinico di Tor Vergata per dare,  l’ultimo saluto al familiare e soprattutto per riconoscere il familiare, cosa che non era stata fatta prima, senza però dare l’autorizzazione alla tumulazione. All’arrivo delle forze dell’ordine,  i parenti si sono immediatamente allontanati, dopo gli atti formali. La Questura ha comunque deciso di mantenere alta l’attenzione perché non è escluso che nel corso della giornata possano crearsi assembramenti non autorizzati di ultras. Molte le zone monitorate da personale della Polizia di Stato, tra questi l’abitazione dell’ultras assassinato, l’area dello Stadio Olimpico, Piazza della Libertà dove la Ss Lazio è stata fondata ed altri luoghi simbolo per la tifoseria biancoceleste. Un presidio fisso è stato poi messo in atto a poche decine di metri dal luogo dove Piscitelli è stato assassinato.

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