“Sagra dell’uva e del vino dei Colli Ceriti, boom di presenze a Cerveteri!”

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Oltre 100000 persone arrivate da tutto il Lazio. Grande successo per la Piazza del Vino e dei Sapori

“Sagra dell’uva e del vino dei Colli Ceriti, boom di presenze a Cerveteri!”

 

Dal 23 al 25 agosto oltre 100.000 persone sono arrivate da tutto il Lazio e regioni limitrofe per il consueto appuntamento annuale con la Sagra dell’uva e del vino dei Colli Ceriti, nonostante la concomitanza di altre manifestazioni enogastronomiche nei territori circostanti. Risultato vincente, per il secondo anno consecutivo,  la collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Cerveteri , in particolare tra l’Assessore alle Politiche Agricole Riccardo Ferri e Catia Minghi, consulente di Momenti Divini,  un’associazione presente sul territorio dal 2012 e che organizza corsi di avvicinamento al vino e corsi professionali per sommelier, ai fini della realizzazione e dell’organizzazione della Piazza del vino e dei sapori.Non dimentichiamo che Cerveteri, l’antica Caere, la città più prospera della civiltà etrusca, facente parte della Dodecapoli Etrusca,  imperò nell’Italia Centrale prima dell’avvento dei Romani. Gli etruschi furono grandi produttori ed esportatori di vino. Imbarcazioni cariche di anfore vinarie solcavano il Tirreno dalla Sicilia alla Gallia meridionale. Gli scavi e le ricerche archeologiche hanno dimostrato che gli Etruschi di Cerveteri furono gli artefici della prima produzione vinicola nel litorale a nord di Roma, diffondendola ad ampio raggio tramite il commercio marittimo che nel porto pirgense (Santa Severa) aveva il suo centro propulsore. Oltre 700 anfore vinarie di Cerveteri sono state rinvenute a Cap d’Antibes nella Provenza francese, altre in Spagna, in Grecia e sulle coste dell’Africa settentrionale. Infatti la produzione enologica etrusca era molto vasta, tanto che il surplus di vino veniva esportato e venduto alle altre popolazioni del Mediterraneo. A differenza dei Greci che legavano la vite a dei tutori morti (pali di legno), gli Etruschi usavano la tecnica della “vite maritata” in cui la vite è legata ad un tutore vivo. Due le varianti di questa tecnica: l’alberata dove la vite è legata ad un singolo albero e la piantata dove la vite è avvinghiata a più alberi disposti in filiari. Quest’ultima tecnica è ancora oggi adottata in alcuni comuni nel Casertano per la produzione dell’Asprinio di Aversa. Gli Etruschi ancora oggi costituiscono una delle pagine più affascinanti della storia del territorio Cerite e la cittadina di Cerveteri ogni anno continua ad accogliere migliaia di turisti grazie al borgo medioevale e alla Necropoli della Banditaccia patrimonio dell’Unesco dal 2004. Proprio in virtù delle tradizioni vitivinicole millenarie del territorio Cerite, la manifestazione enogastronomica “Piazza del Vino e dei Sapori” ha puntato i riflettori sui prodotti vinicoli e agricoli locali. Compresa la volontà del Sindaco Alessio Pascucci e dell’Ass. Riccardo Ferri di voler trasformare gradatamente la manifestazione in una kermess enogastronomica a carattere nazionale, Catia Minghi ha pensato di allargare la partecipazione anche ad altre aziende del Lazio, e regioni limitrofe, Tuscia, Toscana, Umbria. Risultato finale 21 aziende presenti ed oltre settanta etichette in degustazione. Accanto alle cantine del territorio ( Cantina sociale di Cerveteri, Cantina Ferri, Cantina Oliveto, Cantina San Martino, Cantine Capitani, Castello di Torre In Pietra, F.lli Onorati, La Rasenna, Poggio degli Etruschi, Poggio della Stella, Tenuta Tre Cancelli, Valle del Canneto) nove cantine ospiti tra cui ( Az. Agricola Migrante, Casale del Giglio, Famiglia Sensi Trappolini, La Biagiola, Leonardo Bussoletti, Muscari Tomajoli, Tenuta Cavalier Mazzocchi 1919, Tenuta La Pazzaglia, Terre del Vejo). Migliaia di visitatori hanno potuto degustare oltre settanta diverse etichette presentate dai Produttori presenti e da Sommelier professionisti che con grande disponibilità e cortesia ne hanno illustrato le peculiarità. Catia Minghi, in particolare si è resa disponibile  ad accompagnare tutti quei visitatori che volevano ulteriori informazioni sui territori e sulle produzioni, tra i vari banchi di assaggio, spiegandone le caratteristiche organolettiche. Gruppi musicali e folkloristici hanno allietato nella Piazza del Vino e dei Sapori, ogni singola serata mentre i visitatori si dedicavano alle degustazioni sia di vino che di cibo. Oltre ai tradizionali panini e taglieri di salumi, formaggi e porchetta locale, arancine, panelle, cassate, cannoli, granite e brioche con il gelato siciliano, frutta e biscotti tipici. Ogni sera a mezzanotte l’estrazione di un premio tra  partecipanti alle degustazioni offerti da alcune attività di Cerveteri (Valle di Ceri, B&B Il giardino dei Flinstones, Cafè d’Europe e Burp). L’azienda vitivinicola Valle del Canneto, si è aggiudicata il  premio per il vino preferito dal pubblico con il suo Caramè. Nella mattina di domenica 25 agosto si è svolta la gara della pigiatura, tra i rioni storici di Cerveteri e  molto amata dai cittadini, che si è conclusa con la vittoria del Rione Casaccia. Consueta premiazione del miglior vino bianco e rosso delle Fraschette D’Oro e del tradizionale concorso del Grappolo d’Oro. Pienamente soddisfatti del grande lavoro svolto e dei risultati di pubblico ottenuti, il Sindaco Alessio Pascucci, l’ass. Riccardo Ferri, Momenti Divini e Catia Minghi, sono sicuri che negli anni prossimi sarà possibile trasformare la Piazza del Vino e dei Sapori in una grande Kermesse enogastronomica dove sarà possibile degustare le “eccellenze di vini e prodotti tipici provenienti da tutte le regioni italiane a ripercorrere e celebrare, le gesta di un antico popolo che per primo ha compreso le potenzialità vitivinicole del territorio diffondendone la produzione ad ampio raggio tramite il commercio marittimo in tutto il Mediterraneo.

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