A Borgo San Martino la scopertadelle 16 sculture di Alfio Castelli

Le opere d’arte inedite dell’artista di Senigallia rinvenute per caso nella parrocchia della frazione

A Borgo San Martino la scoperta

delle 16 sculture di Alfio Castelli

 

Dieci anni fa a Borgo San Martino venivano scoperte le sedici opere d’arte  contemporanea dal  notevole valore artistico custodite inconsapevolmente nella chiesa parrocchiale della frazione caerite da circa sessanta anni. La scoperta venne effettuata per caso dall’architetto F. Salvatore Genco e dal funzionario responsabile per la Soprintendenza al patrimonio artistico, storico e antropologico dott.ssa Patrizia Ferretti. La fortunata scoperta avvenne durante una ricognizione in loco per lo studio degli interventi necessari per il restauro della chiesa della frazione caerite   chiusa al pubblico da tempo. Le sedici opere, tutte dello scultore Alfio Castelli, maestro che ha incarnato, nel panorama europeo del Novecento, una figura di artista la cui creatività ha spaziato in modo estremamente versatile ma sempre con una serietà d’impegno che sottende studi approfonditi ed una paziente applicazione sperimentale. La formazione artistica del Castelli ha visto la frequentazione delle massime sedi istituzionali quali “Accademia libera del nudo”, l’”Accademia di S. Luca”, fino alla scuola dell’”Arte e della medaglia”. Palazzo Castelli a Roma, ideato e progettato dall’artista Alfio Castelli nato a Roma nel 1909 fu luogo di grande spessore culturale in cui hanno stampato le proprie opere artisti del calibro di Afro, Vespignani, Maccari, Ziveri, Gentilini, Tamburi e dove Burri si adoperò nella sua prima “bruciatura”. Le opere, inedite e mai catalogate fino ad allora consistono in n° 14 formelle di Via Crucis, n° 1 scultura raffigurante San Martino vescovo che sovrasta la navata centrale della chiesa e n° 1 statuina di San Giovanni Battista posta sul fonte battesimale. L’importante scoperta nelle giornate del 26 e 27 settembre 2009 fu, inoltre, teatro per lo svolgimento delle prime giornate Europpee del Patrimonio nel nostro comprensorio. Dopo l’inaugurazione del borgo nel 1952 si riaccendevono così, i riflettori sulla piccola frazione del comune di Cerveteri che finiva tra i mille luoghi d’Italia da visitare. Le bellissime sculture del maestro Castelli in un progetto rimasto nel cassetto sarebbero dovute entrare a far parte di un percorso turistico che avrebbe dovuto coinvolgere Borgo San Martino come borgo capofila e altri sei borghi della riforma fondiaria ma, come spesso accade lo scarso interesse degli “attori interessati” ha fatto arrenare l’importante progetto che per il comprensorio avrebbe avuto sicuramente un risvolto positivo sotto ogni punto di vista. Oggi a ricordare l’avvenimento di dieci anni fa, sono rimaste le bellissime ceramiche, pezzi unici, realizzate dalla brava e quotata ceramista Rita Consolini. Le sculture di Alfio Castelli nella chiesa parrocchiale del borgo, sono ammirabili principalmente nei giorni festivi durante gli orari di svolgimento delle funzioni religiose. Alfio Castelli nato a Sinigallia il 17 /9/1917, muore a Roma il19/9/1992.