Caso Regeni, parla il ministro degli Esteri: “Favoriremo il dialogo tra le procure egiziana e italiana”

“Favorire il dialogo tra le procure egiziana ed italiana sul caso Regeni”: è questo l’obiettivo a cui sta lavorando e lavorerà “nelle prossime settimane” il ministro degli Esteri Luigi Di Maio per “superare un’impasse non più accettabile”. E’ stato lo stesso titolare della Farnesina a spiegare questa mattina ai microfoni di Radio Anch’io il “cambio di passo” sul caso di Giulio Regeni, il ricercatore torturato e ucciso al Cairo nel febbraio del 2016, promesso ai genitori del ragazzo incontrati due giorni fa. Un passo indispensabile, visto che, come ricordato dal ministro “è dal 28 novembre scorso che le due procure non hanno più contatti”.
“Lasciatemi lavorare nelle prossime settimane per favorire il dialogo tra le due procure e faremo il punto tra non molto”, ha assicurato Di Maio. Il ministro ha quindi voluto sottolineare che “la famiglia Regeni non combatte una battaglia personale”, ma che è tutto il Paese che vuole la verità su un suo connazionale che è morto dopo essere stato torturato”.