Dimissionaria la minoranza del direttivo PD

Imminente l’annuncio anche da parte di alcuni democratici storici a Cerveteri

Dimissionaria la minoranza del direttivo PD

Da ‘separati in casa’ al divorzio: una scelta dura, difficile e sofferta, ma inevitabile

 

di Alberto Sava

Era nell’aria da tempo che la minoranza del Pd fosse pronta a dimettersi partito ed ora sembra che la notizia sia confermata, mancherebbe solo l’ufficializzazione con una nota alla stampa. Comunicato che potrebbe essere diramato nella tarda sera di oggi (ieri, ndr). Giorni fa vi abbiamo svelato, attraverso alcune voci filtrate da ambienti vicini ai democratici ceretani, di un dissenso interno al direttivo sulla impostazione politica seguita dal segretario locale Nello Giansanti.  Dissenso approfondito e dibattuto nei direttivi sezionali, senza che il segretario Giansanti tenesse in alcun conto le proposte avanzate dai membri della minoranza, quindi la tanto proclamata unità annunciata al momento del congresso del 5 maggio scorso non è stata mai del tutto applicata. Una condotta che nel tempo ha logorato i rapporti al punto tale che nel direttivo da “separati in casa” si è passati al divorzio, senza se e senza ma. Un divorzio destinato a fare rumore soprattutto per lo spessore storico e politico di alcuni dei dimissionari, i quali ad ore lasceranno anche tutti gli incarichi provinciali e regionali che rivestono nel PD. Un divorzio che impone riflessione, perché nasce da una profonda e diversa visione del partito democratico tra come era e come è oggi a Cerveteri. Sulla scelta delle dimissioni pesa anche tanto il forte dissenso contro la scelta di governo del PD con M5S. Un matrimonio difficile da digerire per molti dem cerveterani, e non solo. La politica, nazionale o locale che sia, ha le sue regole e quanti a Cerveteri sono in procinto di dimettersi conoscono molto bene il gioco della politica. Gran parte dei componenti del gruppo uscente sembrerebbe pronto ad aderire ad Italia Viva. Ci si aspettava l’ufficializzazione delle dimissioni solo dopo il 19 ottobre, data di nascita del movimento di Renzi e giorno in cui verrà reso noto il documento politico, programmatico e tecnico del nuovo partito. Qualcosa però deve essere avvenuto nel corso dell’ultimo direttivo di mercoledì sera a cui, per ragioni diverse e personali , alcuni esponenti della minoranza non hanno potuto partecipare.