Alitalia, non decolla l’accordo con Fs, Atlantia e Delta

La nuova Alitalia non decolla. Almeno non per il momento. Ieri doveva essere il giorno per la formalizzazione dell’accordo tra i soci, Fs, Atlantia e Delta ma così non è stato e si prospetta il settimo rinvio per la formalizzazione dell’operazione. Le offerte vincolanti non sono arrivate e Atlantia e Fs, pur ribadendo la loro disponibilità a partecipare alla cordata di rilancio, hanno posto una serie di paletti che allungano la strada per chiudere l’operazione. I due soci forti dell’operazione che avrebbero dovuto avere una quota circa del 37,5% nella newco hanno fatto sapere chiaramente che non vogliono avere la maggioranza nel progetto. “La partecipazione alla formulazione dell’offerta vincolante da parte di Atlantia non può prescindere da ulteriori approfondimenti, che la società ritiene possano essere soddisfacentemente superati con ulteriori sessioni di lavoro”, ha scritto l’azienda al termine di un Cda in cui viene confermata “la disponibilità a proseguire il confronto per la definizione di un piano industriale condiviso, solido e di lungo periodo per il rilancio di Alitalia”. Il gruppo dei Benetton ha ribadito “l’intenzione di partecipare alla formulazione di un’offerta vincolante per l’acquisto di Alitalia”. Ma nella sostanza Atlantia ha chiesto “l’individuazione di un partner industriale che partecipi al capitale della newco con una quota significativa” che “dovrà assumere un ruolo determinante nella responsabilità di gestione ed implementazione” del piano industriale. La holding pur ribadendo la propria volontà ad andare avanti nel progetto ha affermato che le problematiche della lettera mandata al Mise il 2 ottobre scorso sono sempre sul tavolo. Sulla stessa lunghezza d’onda Fs che ha sottolineato come la presenza nella newco debba essere quella di socio di minoranza. Sia Fs che Atlantia hanno dunque chiesto un partner industriale forte “con una quota significativa” e quindi superiore al 10% che Delta è disposta ad acquistare e che gestisca l’Alitalia del futuro. Lo stesso giorno in cui Lufthansa ha ribadito la propria disponibilità a una partnership commerciale ma non a entrare nel capitale della nuova società. Da ultimo, Fs ha sottolineato l’importanza che “venga trovata adeguata soluzione ad alcune tematiche di contesto, essenziali per consentire la formulazione di un’offerta vincolante, tra le quali: l’esigenza che l’amministrazione straordinaria sia messa in condizione di gestire i complessi aziendali fino al closing dell’operazione e il necessario turnaround organizzativo, anche attraverso idonei strumenti di mitigazione sociale; la clearance comunitaria in merito ai provvedimenti finanziari adottati in favore di Alitalia; le iniziative istituzionali necessarie per consentire ad Alitalia l’armonico sviluppo del Piano industriale a condizioni di mercato”.