venerdì, Marzo 29, 2024

Medicina, lotta all’Alzheimer: ‘riabilitato’ il farmaco Aducanumab

Dalle stalle alle stelle. A sopresa Biogen ha annunciato che chiederà alle autorità regolatorie americane l’autorizzazione all’immissione in commercio dell’anti-Alzheimer sperimentale aducanumab. E questo dopo che, nel marzo scorso, l’azienda insieme alla partner Eisai aveva sospeso due trial di fase avanzata sul farmaco, a seguito di dati deludenti emersi dall’analisi dei risultati. Ebbene, nuove analisi avrebbero ribaltato il responso, annuncia Biogen che, dopo aver consultato la Food and Drug Administration (Fda), si è detta pronta a chiedere l’approvazione per aducanumab. Le nuove analisi avrebbero infatti messo in luce dati promettenti, e l’annuncio ha fatto volare in borsa Biogen. L’azienda precisa in una nota che lo studio Emerge di fase III ha raggiunto il suo endpoint primario, mostrando una significativa riduzione del declino clinico dei pazienti trattati con la molecola. Inoltre, anche i dati relativi a un sottogruppo di pazienti nello studio di fase III Engage supportano i risultati di Emerge. “I pazienti che hanno ricevuto aducanumab hanno sperimentato benefici significativi su valori cognitivi e funzioni come memoria, orientamento e linguaggio”, precisa Biogen. I pazienti hanno anche mostrato benefici relativi alle attività della vita quotidiana, dalla capacità di fare le faccende domestiche, a quella di muoversi fuori casa. “Se approvato, aducanumab diventerebbe la prima terapia per ridurre il declino legato alla malattia di Alzheimer; sarebbe inoltre la prima terapia a dimostrare che la rimozione della beta-amiloide ha portato a risultati clinici migliori”, sottolinea l’azienda farmaceutica. “Con una malattia così devastante, che colpisce decine di milioni di persone in tutto il mondo, l’annuncio di oggi è davvero incoraggiante per la lotta contro l’Alzheimer – ha affermato Michel Vounatsos, amministratore delegato di Biogen – E’ il risultato di una ricerca rivoluzionaria ed è la testimonianza della ferma determinazione di Biogen nel seguire la scienza e nel fare la cosa giusta per i pazienti. Siamo fiduciosi di poter offrire ai malati la prima terapia per ridurre il declino clinico dovuto alla malattia di Alzheimer”. Sulla base dei contatti con la Fda, la società prevede di presentare la domanda di approvazione all’inizio del 2020. Inoltre continuerà il dialogo con le autorità regolatorie internazionali in Europa e Giappone.
Redazione
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