Senza casa, ancora scontro tra Comitato e Comune 

Piccata replica della Abbatiello al delegato Aceto

 

S. MARINELLA – Dopo l’attacco portato dal delegato alle Case popolari Adriano Aceto al presidente del Comitato cittadino dei senza casa Stefania Abbatiello, la risposta della leader dei senzatetto è alquanto piccata. «Gli insulti diffamatori che ho ricevuto – dice la Abbatiello – sono venuti da qualcuno che neppure sapevo chi fosse. Solo il giorno della manifestazione sono venuta a conoscenza che Aceto era il delegato alla casa, ma fino ad allora era sconosciuto a tutto il comitato cittadino. Nella piena convinzione delle mie azioni, posso affermare con certezza che non ho ingiuriato e offeso nessuno al contrario di altri che davanti a testimoni mi hanno apostrofato più volte con un epiteto irripetibile. Nell’articolo, Aceto, dichiara che ci siamo appropriati delle case di via Elcetina, ma è palesemente falso. Abbiamo solo manifestato in via Elcetina e ripulito da erbacce e sporcizia come azione di protesta verso l’emergenza abitativa che ci sta soffocando. A conferma di ciò, la presenza del sindaco, che si è precipitato da noi dopo essere stato avvisato dai carabinieri”. “Circa il Comitato – continua la Abbatiello – rispondo al delegato che siamo perfettamente in regola, documenti alla mano, che tra l’altro sono stati portati al sindaco anche il giorno della manifestazione. Invito pertanto il signor Aceto ad un linguaggio più appropriato e meno offensivo nei miei riguardi. Se vorrà continuare su questa linea, sarò costretta a querelarlo, ricordandogli che all’incontro da lui menzionato, erano presenti altri appartenenti al comitato stesso che mi hanno già dato disponibilità in tal senso”. “Se Aceto è stato nominato delegato e ci tiene veramente alla risoluzione di questa emergenza abitativa – conclude la leader del movimento casa – è pregato di adoperarsi con il sindaco e tutti gli enti interessati per una soluzione costruttiva e non lenitiva e diffamatoria verso la mia persona che ha solo il compito di rappresentare, per loro volere, i cittadini disagiati del comitato che non hanno ad oggi ancora un tetto sulla testa”.