Avvertimento o atto inconsultodietro le fiamme al ristorante?

Non si esclude la pista di un avvertimento dietro l’incendio appiccato la scorsa notte in un ristorante nel centro storico di Cerveteri, da un 44 enne del posto con precedenti penali. Gli investigatori della stazione dei carabinieri di via Sandro Pertini, unitamente ai militari di via San Gallo, sono giunti all’autore del rogo dopo aver verificato che l’allarme ai vigili del fuoco era partito dal cellulare dello stesso piromane. Ricapitoliamo i fatti: nella notte tra martedì e mercoledì i pompieri di Marina di Cerveteri sono intervenuti, su richiesta di un cittadino, per spegnere le fiamme appiccate in un ristorante chiuso da tempo. I pompieri, una volta giunti sul posto e dopo una breve ricognizione hanno subito richiesto l’intervento dei militari della locale stazione di via Sandro Pertini in quanto sulla scena dei fatti era chiara la natura dolosa. Infatti la porta d’ingresso presentava segni di effrazione e l’incendio era stato appiccato al centro di una sala con del liquido infiammabile. Le fiamme però non avevano causato danni, solo un pò di fuliggine, perché le sedie ed i tavoli utilizzati per appiccare il fuoco erano trattati con materiale ignifugo. Dopo un primo sopralluogo gli investigatori hanno avviato le indagini per scovare l’autore del fatto acquisendo le telecamere degli impianti di video sorveglianza presenti nella zona e raccogliendo possibili testimonianze.  Nel giro di poche ore, i militari sono risaliti all’incendiario che è stato individuato all’interno della propria abitazione, mentre era intento a lavare gli indumenti indossati per commettere il reato, ancora intrisi di benzina, per cancellare le tracce, rinvenendo anche gli attrezzi utilizzati per scassinare la porta d’ingresso. L’uomo, al termine degli accertamenti, è stato arrestato e accompagnato presso la Casa Circondariale di Civitavecchia a disposizione della A.G., alla quale dovrà rispondere del reato di incendio. Intanto le indagini proseguono su due interrogativi ben precisi, le cui risposte porteranno alla soluzione definitiva del caso: perché il 44 enne avrebbe appiccato l’incendio a quel ristorante, chiuso da tempo? Perché lo stesso piromane avrebbe avvertito i Vigili del Fuoco di Cerenova? I carabinieri hanno verificato che il ristorante da poco aveva cambiato la proprietà e le indagini proseguono anche per scoprire se una delle due proprietà potrebbe essere l’eventuale bersaglio nel mirino del piromane. Senza escludere l’ipotesi di un atto inconsulto, senza alcun movente.