Santa Severa, sigilli al Chiosco del Castello

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Ieri mattina alle 10 è terminata l’avventura del Chiosco del Castello di Santa Severa, a cui verranno apposti i sigilli dopo che la Regione ha rivendicato la proprietà del terreno su cui sorge l’immobile. Contemporaneamente si è svolta anche la conferenza dell’avvocato dei gestori, Paola Mancuso, che ripercorrerà la vicenda e cercherà di spiegare le ragioni di chi ha lavorato ber ben undici anni all’ombra delle mura del castello. La storia viene raccontata intanto anche dai gestori del Chiosco sui social: “È raro che io scriva su Facebook, soprattutto di faccende delicate. Ma voglio informare tutti della MIA faccenda delicata. Mi chiamo Alessandra Romildo e sono la titolare del Chiosco del Castello di Santa Severa, quel piccolo chiosco, sito proprio davanti l’entrata del castello, che da ben 11 anni offre un servizio a gestione familiare a tutte quelle persone che lavorano nel castello, ai turisti, a tutte quelle persone che vanno al mare l’estate, a tutti coloro che passano li per caso… Appena preso in gestione quel chiosco è stato difficile iniziare il lavoro.. il Castello era chiuso, eravamo sommersi dalla polvere, perché a quei tempi il brecciolino che c’è ora prima non c’era… Ma ci siamo dati da fare… una volta rimboccate le maniche io e la mia famiglia, abbiamo organizzato serate danzanti, cinema gratuito per bambini, varie feste come l’epifania, la festa di primavera…e tante altre cose in modo da farci conoscere da tutte le persone che passavano di li e non.Nonostante il castello chiuso da anni, nonostante non fosse collegato con il paese, nonostante il buio pesto che ci faceva compagnia la sera, la gente ha cominciato a conoscerci ed ad apprezzare di più la nostra semplicità, la semplicità che abbiamo messo nel fare le cose, nel servizio, hanno cominciato ad apprezzare i nostri sorrisi, nonostante le varie difficoltà… pian piano era nato IL CHIOSCO DEL CASTELLO! E sempre di più la gente è tornata volentieri… poi con l’apertura Del Castello di Santa Severa il lavoro ovviamente cominciò ad aumentare… Ma noi sempre pronti ad accogliere chiunque… sempre con il sorriso, sempre a far tarda notte ma riaprire poi l’indomani mattina presto, sempre con lo stesso sorriso!Quando non si sapeva nemmeno l’esistenza di questo Castello, noi e altre persone a me care, siamo stati li a fargli compagnia… eravamo diventati i suoi guardiani, i suoi giardinieri…coloro che se ne prendevano cura… coloro che addirittura andavano a raccogliere l’immondiziaanche alla strada che porta il mare… insomma noi e il castello eravamo diventati amici! Abbiamo cercato di proteggerlo sempre, anche quando si presentava qualche scalmanato ubriaco che voleva distruggere le staccionate intorno alla piazza del fontanile per fare dei falò… abbiamo fatto fuggire chiunque voleva far del male a questo fantastico Maniero…  Gli anni vanno avanti, e noi sempre più orgogliosi del nostro lavoro fatto Per Lui e per le persone che lo hanno visitato e tutti gli avventori estivi ma anche invernali… per ben 11 anni siamo stati la salvezza del Castello di Santa Severa. Ora però le cose cambiano, si sà che le cose belle hanno breve durata. Infatti il 31 ottobre 2019 il Chiosco del Castello, cesssa la sua attività…attenzione! No per nostra volontà, ma per volontà dei Piani Alti!Per volontà della Regione Lazio, per volontà di tutti quegli Enti che hanno preso sottogamba la situazione amministrativa del Chiosco, per volontà di coloro che sbandierano tanto il lavoro, ma allo stesso tempo tolgono lavoro e pane a piú famiglie. Stanno togliendo la cosa primaria di una persona, stanno togliendo il lavoro per i loro capricci politici. Enti che non sono in grado di mettersi a tavolino e guardarsi in faccia e riuscire a salvare un servizio ESSENZIALE E PRIMARIO DEL CASTELLO DI SANTA SEVERA. Eravamo pronti a tutto, a sanare qualsiasi cosa non andasse bene per loro… sono passati in tanti davanti IL MIO CHIOSCO a dire”..non ti preoccupare, poi ci mettiamo a tavolino e cerchiamo di sistemare…” purtroppo cosi non é stato! Sono mamma di 2 bambini minorenni. Mi stanno togliendo il diritto e il dovere di lavorare. Mi stanno togliendo ciò che io e la mia famiglia abbiamo trattato con cura e cuore soprattutto.  Forse non sto lottando come dovrei, con striscioni, manifesti, giornalisti e televisione… Ma non perché non ne abbia voglia o forza, ma semplicemente perché io e la mia famiglia abbiamo una dignità, di certo non la vado a sprecare per una ZOZZATADel genere che ci è stata fatta…  Vi prego di non commentare, tutto ciò che ho scritto è a titolo informativo, soprattutto per quelle persone che ci vogliono bene, per quei clienti che non faremo in tempo a salutare, a tutti i nostri amici estivi, a tutte quelle persone che vengono da lontano solo per mangiare le nostre delizie. Mi dispiace. Mi piange il cuore per tutto. È stato un viaggio F A N T A S T I C O! con tutto l’amore e l’affetto, magari ci si rivede da un’altra parte! Grazie. Alessandra”

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