Domani il referendum per la separazione tra Venezia e Mestre

Sono 206mila i veneziani che domani, 1 dicembre, sono chiamati al voto per il 5/O referendum sulla separazione amministrativa tra la città insulare e Mestre, il centro della terraferma. Si vota dalle 7 alle 23, subito dopo ci sarà lo spoglio. E’ il quinto tentativo di ‘divorzio’ tra due città che oggi sono un’unica realtà amministrativa. In passato – nel 1979, nel 1989, nel 1994 – hanno sempre prevalso i ‘no’, mentre al quarto tentativo, quello del 2003, non si arrivò nemmeno al quorum: l’affluenza si fermò al 39%, ma anche allora prevalsero le schede con il ‘no’. La sentenza del Consiglio di Stato del 18 settembre scorso ha ribaltato un precedente giudizio del Tar e ha riaperto la strada delle urne. Il sindaco Luigi Brugnaro, contrario alla separazione, ha invitato all’astensione. Le forze di maggioranza in Comune si allineano al ‘non voto’, mentre l’opposizione si divide tra il Pd, che invita votare’no’, e il M5S che propende per il ‘sì’. La Lega è espressa espressi per la libertà di voto.