‘Strategie’ d’aula di Travaglia e Pascucci e la Commissione Urbanistica ‘segreta’

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“Consiglio Comunale. La saga”. Commenta così il consigliere del Movimento 5 Stelle il consiglio comunale di ieri. Scrive il portavoce Garabarino: “Facciamo qualche passo indietro. Il 23 ottobre ebbe luogo un consiglio comunale. In quell’occasione, contrariamente alla prassi consueta, non viene schedulata una seconda convocazione. In discussione ci sono mozioni e interrogazioni ma la maggioranza è presente solo in parte. Il Presidente Travaglia nega una mia comunicazione e una del consigliere Piergentili. L’opposizione non si presenta all’appello e viene a mancare il numero legale. Ma come detto prima, non è prevista la seconda convocazione, come sempre avviene (stranamente no, proprio in un consiglio dedicato a mozioni e interrogazioni!) e quindi bisogna convocare un’altra data. Il 18 novembre viene quindi convocata una nuova seduta di consiglio, con seconda convocazione questa volta schedulata per il 21. Ci siamo tutti. Al primo punto una variazione di bilancio e poi mozioni e interrogazioni. Vediamo il sindaco parlare fitto fitto coi suoi di fronte al seggio del consigliere Porro. Passiamo alla prima mozione e al primo intervento di commento, proprio il consigliere Porro si lancia in un accorato monologo decisamente contrario alla mozione del consigliere De Angelis, alzando sempre più i toni, autoalimentando oltre misura il suo intervento sopra le righe fino a provocare il consigliere di opposizione che giustamente reagisce. Volano paroloni. E’ l’ora di cena quasi. Il consiglio viene sospeso dal presidente Travaglia per 20 minuti. Alla ripresa dei lavori, seguendo il sindaco, nessuno della maggioranza è in aula. Il numero legale salta. Si va al 21 novembre. Alle 15 in conferenza capigruppo ci sono sia il consigliere Galli che il Consigliere Porro. Alle 17 siamo tutti attesi in consiglio comunale. Dell’opposizione siamo in 5. Della maggioranza solo Travaglia. In effetti ci sono da discutere mozioni e interrogazioni. Ma ai consiglieri di maggioranza non importano queste piccolezze! Galli e Porro non ci sono. Un altro consigliere di maggioranza, evidentemente presente per errore, si allontana dal Granarone 5 minuti prima delle 17”. Non c’è neanche il segretario. Puntualissimo alle 17 il presidente Travaglia procede con l’appello e non essendoci il numero legale dichiara sciolta la seduta rifiutandosi di attendere, come da regolamento, ulteriori 20 minuti per un secondo appello. Glielo facciamo notare ma Travaglia convinto della propria ragione si rifiuta di procedere con un secondo appello. Nel frattempo arrivano anche i consiglieri Accardo e Falconi. Con loro due saremmo stati 8 in totale. Sufficienti a mantenere il numero legale (da regolamento in seconda convocazione è sufficiente un terzo dei consiglieri) che ci avrebbe permesso di discutere e approvare tutte le mozioni. Insomma, dopo 3 consigli comunali le nostre mozioni e interrogazioni ancora attendono. Arriviamo al 28 novembre. Consiglio comunale alle ore 15, ma all’ordine del giorno non ci sono mozioni e interrogazioni. Il Presidente Travaglia non le trasporta direttamente dagli altri consigli. Secondo lui vanno ripresentate. Vedremo. Ma intanto non ci sono. Presenti invece alcune variazioni di bilancio e due PUA per variazioni di dimensioni di aziende agricole. I documenti relativi però ci arrivano solo due giorni fa via mail. Per quanto in linea con le tempistiche previste, non ritengo 2 giorni un tempo utile per un corretto studio dei documenti e richiedo che il punto venga ritirato per consentire a tutti i consiglieri di avere un tempo congruo per l’esame delle carte. D’altronde lo stesso sindaco, assessore all’urbanistica, ha dovuto chiedere lumi oggi stesso agli addetti ai lavori per dirimere un dubbio sulle delibere in oggetto. Ovviamente ricevo risposta negativa e il punto non viene ritirato. Ma non solo. Vengo accusato di non rispettare la rigidità dei regolamenti e mi viene detto che i documenti potevo esaminarli già dal 19 novembre, data in cui si è svolta la commissione urbanistica che li ha trattati. Peccato che quella commissione non sia stata convocata pubblicamente e che non ne sia stata data notizia in alcun modo né a noi consiglieri né ai cittadini! Eppure le commissioni consiliari devono essere pubbliche! Ed è compito del presidente di commissione (in questo caso il consigliere Luchetti) darne adeguata pubblicità! Ancora oggi quella convocazione non è neanche sul sito o in albo pretorio! Una commissione segreta praticamente! Il consigliere Gnazi mi sollecita anche ad attivarmi senza aspettare che mi venga inviata mail con la convocazione! Quindi, a causa della negligenza e noncuranza dei consiglieri di maggioranza e dei presidenti di commissione, tutti i consiglieri dovrebbero chiamare ogni giorno il presidente Travaglia per sapere se sono previste commissioni consiliari? Ma non vi vergognate? Avete anche approvato una mia mozione a settembre 2018, impegnandovi a dare puntuale pubblicità alle convocazioni” delle commissioni! Ed oggi a fronte di una commissione convocata in segreto, cercate di addossare la responsabilità a noi consiglieri di opposizione, che non studiamo, non ci attiviamo e non rispettiamo i regolamenti! E voi lo rispettate? Beh si, quando vi fa comodo si. Solo in quel caso però. Chicca finale….Il presidente Travaglia ammette l’errore sul secondo appello del 21 novembre. Il consiglio sarebbe stato valido. E le nostre mozioni tutte approvate. Che caso eh…”

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