Duro affondo di Salvini al premier Conte: “Tolga il disturbo”

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“Guardate l’economia italiana, è la penultima in Europa, se poi Conte si vuole prendere il merito che oggi a Milano non piove e c’è il sole su Milano glielo diamo, poi tolga il disturbo perché è il governo sbagliato nel posto sbagliato”. Così Matteo Salvini replica, a margine di un appuntamento a Milano, a chi gli chiede un commento alle parole del premier che considera il Paese fuori dalla recessione. “Questo è il governo delle tasse, leggete un giornale qualunque oggi e se le rinvii di tre mesi sempre tasse sono. La tassa sulla plastica, secondo le aziende del’Emilia Romagna può entrare i vigore a marzo o a maggio, ma mette a rischio 12mila posti di lavoro, e io con 12mila posti di lavoro non scherzerei”, aggiunge il leader della Lega. “Domani sono in Emilia, lunedì sono in Emilia e anche martedì, perché qua tra Ravenna, Bologna, Modena, Reggio e Forlì ci sono in ballo almeno 30mila posti di lavoro tra tasse e microtasse”, spiega ancora. Per Salvini, “l’accordo è tassare gli italiani una volta al mese, un po’ a maggio, un po’ a giugno, un po’ ad agosto. È un governo che sta insieme con lo scotch, prima prendono atto e prima prende atto il presidente Mattarella che l’Italia sta perdendo aziende e credibilità nel mondo, meglio è”. Sul Mes, “ci sono già decine di migliaia di firme sia nelle piazze sia online. Siamo 1500 piazze italiane per portare in Parlamento la voce del popolo, per fermare un trattato che mette a rischio l’economia, il futuro e i risparmi degli italiani. E mercoledì le porteremo al presidente del Consiglio, ammesso che abbia voglia e tempo di leggere ciò che c’è scritto”. A chi gli chiede se è già stato detto che non si può cambiare nulla, Salvini replica: “Hanno detto tutto e il contrario di tutto, come per la manovra economica questo vale anche per il Mes, se un trattato economico è sbagliato come stanno sostenendo in tanti economisti e giuristi non va rinviato ma sospeso. Quindi è quello che chiederemo in Parlamento perché per fortuna vota il Parlamento, non Conte”, aggiunge. “Abbiamo portato nelle piazze il dibattito, mercoledì lo portiamo in Parlamento e conto che ci saranno tanti parlamentari che sceglieranno secondo coscienza e non secondo convenienza”.

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