“Ecco come ho scoperto l’acqua su Marte”

Elisabetta Mattei ricercatrice del dipartimento matematica e fisica dell’Università Roma Tre, di Cerveteri, racconta la sua esperienza “spaziale”

E’ entrata a far parte della missione Mars Express avviata nel 2003 e grazie agli studi effettuati tramite i radar e i suoi colleghi è riuscita a individuare l’acqua sul pianeta rosso. A raccontare la sua esperienza “spaziale” a Il Tempo è Elisabetta Mattei, 40 anni, ricercatrice del dipartimento matematica e fisica dell’Università Roma Tre. Lei è entrata nel progetto per caso, “dopo la laurea, durante il dottorato, ho iniziato a lavorare sui dati della missione”. Tramite le analisi condotte ecco la scoperta: su Marte c’è acqua liquida. “Per giustificare l’esistenza di acqua liquida alle temperature estremamente basse di Marte possiamo ipotizzare che questi laghi di acqua siano ricchi di particolari tipi di sali capaci di diminuire la temperatura di congelamento. Parliamo di ambienti che potrebbero, dunque, ospitare forme di vita in grado di vivere in condizioni estreme, come ad esempio alcune specie di batteri”. Una ricerca lunga che sebbene suggerita dai radar ha dovuto superare gli step necessari per dimostrarla scientificamente. Ora, il prossimo passo sarà quello di verificare se sul pianeta rosso c’è un solo lago o se si parla di un sistema di laghi….”anche se la missione termina tra poco”.