Italia Viva chiede un ospedale per Cerveteri e Ladispoli

Cresce e si consolida il fronte che rivendica la necessità una struttura sanitaria nel territorio

Italia Viva chiede un ospedale per Cerveteri e Ladispoli

Passo ufficiale: il consigliere comunale ceretano Maurizio Falconi ha presentato una mozione per il sostegno al sindaco Alessio Pascucci 

 

Passo importante per la proposta di aprire un ospedale per Cerveteri e Ladispoli. Il consigliere comunale di Italia Viva Maurizio Falconi ha infatti presentato una mozione al sindaco Pascucci nella quale chiede all’amministrazione di impegnarsi ufficialmente per sostenere la richiesta di un presidio sanitario nel nostro litorale. Un atto fortemente politico che ha già ottenuto l’adesione del Codacons del litorale del coordinatore Angelo Bernabei che in passato aveva raccolto migliaia di firme per questa richiesta. Ecco il testo della mozione del consigliere Maurizio Falconi. “Il sottoscritto Maurizio Falconi, in qualità di Consigliere Comunale (Italia Viva) propone al Consiglio Comunale la seguente mozione. Premesso che in questi ultimi anni vi è stato un forte decentramento di popolazione nell’Area Metropolitana di Roma, dove i Comuni con più alto tasso di incremento di popolazione e di crescita urbanistica sono rappresentati dai due Comuni afferenti al Distretto Sanitario 2 (Cerveteri e Ladispoli). Che in tale Distretto si è passati da una popolazione residente negli anni ’80 di circa 12.800 abitanti a Cerveteri e 12.400 abitanti a Ladispoli, a una popolazione residente (dati Istat al 31/12/2018) di 38.083 per il Comune di Cerveteri e 41.584 per il Comune di Ladispoli. Considerato che le due cittadine si trovano in un punto strategico tra i due porti di Civitavecchia e Fiumicino, che nelle stazioni ferroviarie di Ladispoli e di Marina di Cerveteri transitano migliaia di persone che si dirigono per lavoro o per studio a Roma o a Civitavecchia, ai quali vanno aggiunte le oltre 200.000 persone che soggiornano nel territorio distrettuale nei periodi estivi con evidente aumento esponenziale delle criticità. Preso atto che nel territorio del Distretto 2 opera da decenni un posto di primo intervento, collocato dal 1975 in Largo del Verrocchio Ladispoli e dal 2000 nel nuovo Poliambulatorio del Distretto 2 in Via Aurelia, ora casa della Salute; che il Posto di primo intervento si limita unicamente al trattamento delle urgenze minori o a una prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità al fine di consentirne il successivo trasporto ad un Pronto Soccorso più appropriato. Visto il Decreto Ministeriale N° 70 del 02/04/2015 pubblicato in G.U. N° 127 del 4 giugno 2015 “regolamento recante definizioni degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”. Considerato che il succitato Decreto del Ministero della Salute N° 70 del 2 Aprile 2015 al punto 9.1.5 “Punti di Primo Intervento” prevede tra l’altro “… Esclusivamente a seguito della riconversione dell’attività di un ospedale per acuti in un ospedale per la post acuzie oppure in una struttura territoriale, potrebbe rendersi necessario prevedere, per un periodo di tempo limitato, il mantenimento nella località interessata di un Punto di Primo Intervento, operativo nelle 12 ore diurne e presidiato dal sistema 118 nelle ore notturne….”. Vista la nota Prot. N° 354891 GR/11/48 del 5 luglio 2016 con cui la Regione Lazio comunica al Ministero della Salute e a quello dell’Economia e delle Finanze che, da una ricognizione effettuata, risultano attivi sul territorio regionale n. 13 Punti di Primo Intervento e che la stessa ne prevede la disattivazione invitando le Direzioni Generali delle ASL interessate dal provvedimento (Asl Rm2, Rm4, Rm5, Rieti, Viterbo e Latina) a comunicare le azioni che si intendano intraprendere in merito. Considerato che la ASL Roma 4 intende attuare la riorganizzazione del PPI in un punto di Assistenza Territoriale con attività h24 nel quale si continua ad erogare le prestazioni urgenti previste dalle Cure Primarie, anche con particolare riferimento alle patologie croniche. Atteso che un nuovo ospedale risponderebbe sicuramente meglio alla primaria esigenza dei cittadini/pazienti di disporre di una struttura sanitaria efficiente e di eccellenza sul territorio a cui affidare la cura della propria salute e, nel contempo, costituirebbe un’occasione per valorizzare le professionalità del personale medico e paramedico già in servizio. Considerato che il successo e lo sviluppo di tale struttura verrebbe determinato, oltre che dalla offerta sanitaria, anche dalla sua collocazione geografica, facilmente raggiungibile in pochi minuti non solo dalla popolazione residente nel Distretto ma da quella del territorio limitrofo (Asl Roma 1 e ASL Roma 3) riducendo i tempi di accesso agli attuali Ospedali di riferimento (San Paolo di Civitavecchia, Padre Pio di Bracciano ed anche Aurelia Hospital di Roma). Considerata la possibilità in tal modo di ridurre anche la mobilità passiva (utilizzo di strutture esterne alla ASL Roma 4). Considerato che un presidio ospedaliero di nuova generazione, ubicato in una zona ideale dal punto di vista logistico come il Distretto 2, possa essere addirittura polo di attrazione per generare mobilità attiva nei confronti della ASL Roma 4. Considerato che l’Associazione Culturale “DONNA” di Ladispoli dopo una regolare petizione Popolare nel territorio del Distretto 2 per poter dotare di un Ospedale il Distretto stesso protocollava più di 5.386 firme raccolte presso il Comune di Ladispoli in data 28/02/2003 Prot.     N° 6106 presso il Comune di Cerveteri in data 03/03/2003 Prot. N° 6178 e presso la Regione Lazio in data 12/05/2003 Prot. N° 63922. Preso atto che successivamente il Codacons, nell’ottobre del 2008, con una petizione popolare raggiunse più di 8.000 firme inviate alla Regione Lazio sempre per chiedere la realizzazione di un ospedale. Per quanto sopra premesso, rilevato e considerato IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA nell’ottica di garantire una adeguata assistenza sanitaria alla popolazione nel Distretto 2- di richiedere al Presidente della Regione Lazio, alla Giunta Regionale e al Ministro della Salute di inserire nel Piano Sanitario Regionale la realizzazione di un ospedale nel territorio del Distretto 2 (Cerveteri – Ladispoli); di coordinarsi con il Sindaco del Comune di Ladispoli visto che è stata protocollata una mozione avente lo stesso oggetto.