Servizio di igiene urbana: congelato lo sciopero del 28. La posizione della Cgil

Servizio di igiene urbana: congelato lo sciopero del 28

Il comune ha avviato la procedura di rescissione. L’obiettivo è quello di tutelare i lavoratori

 

Ore delicate per il servizio di igiene urbana (e dei lavoratori) a Cerveteri. Da questa mattina, ed è ancora in corso, si sta svolgendo  una riunione tra i sindacati, le aziende dell’ATI e l’amministrazione comunale. Al momento sembrerebbe congelato lo sciopero che era stato indetto per il prossimo 28 gennaio. I lavoratori ASV Spa, che insieme a quelli di Camasambiente (ATI) espletano il servizio di raccolta differenziata non erano stati, ad oggi, ancora retribuiti relativamente alla mensilità di dicembre. La situazione aveva portato il sindacato sul piede di guerra: “Abbiamo scritto alla società, denunciando la mancata erogazione degli stipendi, nonostante i lavoratori siano stati rassicurati con una comunicazione da parte della ASV” aveva denunciato Roberto Meroldi, responsabile igiene ambientale della Fp Cgil di Roma e Lazio.  “L’Amministrazione comunale – si leggeva sempre nella nota del sindacato – ha dato ampie rassicurazioni circa il regolare pagamento alla società delle quote stabilite per l’erogazione dei servizi di pulizia della città”. La situazione aveva spinto il sindacato a chiedere all’amministrazione di valutare la reinternalizzazione in house del servizio di igiene urbana della città di Cerveteri. Il comune, intanto, sta pensando di rescindere il contratto. Quello che trapela dall’incontro di questa mattina è che lo sciopero del 28 sia al momento congelato. Il comune, infatti, ha avviato le pratiche di rescissione all’ATI, ma la CAMASSA ha inviato le controdeduzioni per spiegare le motivazioni per cui secondo l’azienda la rescissione non sarebbe la via maestra. I prossimi giorni, quindi, saranno fondamentali per conoscere il futuro del servizio. Giorni in cui gli addetti ai lavori dovranno innanzitutto studiare le controdeduzioni.   In caso di rescissione e di affidamento a terzi in vista di espletamento della gara si sta, comunque, lavorando affinché vengano garantiti tutti i lavoratori.

 

 

 

Fp Cgil di Roma e Lazio lancia la sfida all’amministrazione comunale di Cerveteri.

«Il servizio venga reinternalizzato»

Dipendenti Asv senza stipendio. Intanto il Comune vuole rescindere il contratto

 

L’amministrazione comunale pronta a rescindere il contratto con Camassa e Asv per la gestione del servizio di igiene urbana. Sono queste le notizie trapelate nella giornata di ieri e che avrebbero spinto, peraltro, i sindacati, a proporre all’amministrazione comunale di reinternalizzare il servizio. Un suggerimento arrivato, peraltro, vista la grave situazione economica vissuta in questo momento dai lavoratori della Asv che attendono di percepire lo stipendio di dicembre. Nonostante il comune abbia infatti proceduto, a quanto sembra, al pagamento delle spettanze alla società che fa parte dell’ati insieme alla Camassa, dall’altra parte la Asv non avrebbe ancora saldato “il conto” con i lavoratori. Tanto che le organizzazioni sindacali, Fp Cgil Roma e Lazio e Failea/Falcev hanno deciso di indire per martedì 28 gennaio uno sciopero generale di tutti i lavoratori dell’Ati. «Abbiamo scritto ieri alla società – ha spiegato il responsabile igiene ambientale della Fp Cgil di Roma e Lazio, Roberto Meroldi – denunciando la mancata erogazione degli stipendi, con un ritardo che ormai dura da una settimana e che presumiamo possa prolungarsi ulteriormente, nonostante i lavoratori siano stati rassicurati con una comunicazione da parte della Asv, in cui si motivava il ritardo, di circa tre giorni, a seguito della chiusura dell’anno finanziario. Una comunicazione – ha proseguito Meroldi – che però è arrivata nel pomeriggio del 14 gennaio, smentendo quanto comunicato la mattina dalla stessa società, che rassicurava telefonicamente sull’avvenuto pagamento. Questo a pochi giorni dall’apertura della procedura di raffreddamento e di conciliazione inviata alle strutture competenti il 9 gennaio. Un atto dovuto a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, che ci vede costretti a proclamare lo sciopero per il 28 gennaio. L’Amministrazione comunale ha dato ampie rassicurazioni circa il regolare pagamento alla società delle quote stabilite per l’erogazione dei servizi di pulizia della città. Riteniamo doveroso da parte della Società Asv erogare quanto prima le spettanze economiche dovute ai lavoratori e dare risposte formali alle nostre richieste, piuttosto che sottrarsi sistematicamente al confronto». E così, viste le varie difficoltà a cui stanno andando i lavoratori, con l’Asv assente nei mesi scorsi alla sottoscrizione dell’accordo tra comune, sindacato e Ati per la stabilizzazione dei lavoratori, il ritardo nel pagamento degli stipendi, la decisione della ditta di affidarsi a un’agenzia interinale per assumere forza lavoro, e la decisione del comune di procedere con lo scioglimento del contratto, il sindacato torna a lanciare la sfida: la reinternalizzazione in house del servizio di igiene urbana. «Un atto di responsabilità ed una scelta politica coraggiosa che non solo rimetterebbe al centro l’importanza strategica del ruolo pubblico anche nel settore dei rifiuti – ha detto Meroldi – ma anche attuerebbe una politica di risparmi economici utili alla città, avviando in modo significativo il rilancio radicale dei servizi di igiene urbana che vanno necessariamente resi». E a intervenire sulla vicenda sono stati anche i consiglieri di minoranza Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis: «I giorni di ritardo aumentano sempre di più e molti operatori, alcune famiglie sono monoreddito, sono in grande difficoltà economica e da contratto del settore, ma questo la Asv lo sa bene, le retribuzioni dovrebbero essere corrisposte entro il 15 di ogni mese». E i due consiglieri si rivolgono all’amministrazione comunale: «Come intende tutelare questi lavoratori l’amministrazione Pascucci e l’assessora Gubetti che avrebbe dovuto vigilare ? Noi vi richiediamo un intervento urgente al fine di risolvere velocemente tale problematica e dare disposizione al responsabile dell’Ufficio ad adottare tutti i provvedimenti del caso».