Litorale laziale, terra promessa delle mafie

Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta ed entroterra, inquietante triangolo delle Bermuda

Litorale laziale, terra promessa delle mafie

Aeroporto e porti, punti di frontiera polo di attrazione per le organizzazioni criminali che impongono una riposta istituzionale, politica e sociale

 

“La relazione della Dia, che lancia l’allarme sull’aumento di movimentazione economica e dunque di possibili maggiori appetiti criminali nei punti di frontiera, porti e aeroporti, costringe ad una lunga e seria riflessione in quello che nel territorio laziale appare come un triangolo delle Bermuda che parte da Gaeta e Civitavecchia passando inevitabilmente per Fiumicino, e che registra un nuovo modus operandi. La situazione odierna del Lazio è piuttosto complessa, non solo nel litorale ma anche nell’entroterra”. E’ il commento di Maricetta Tirrito, portavoce del Comitato dei Collaboratori di Giustizia Italiani, sul preoccupante fenomeno emerso nella relazione del primo semestre 2019 della Direzione Investigativa Antimafia, che ha indicato il Lazio come il potenziale polo di attrazione per le organizzazioni mafiose. “Per contrastare questo stato di cose l’impegno deve essere istituzionale, politico, sociale, – rimarca – attivando una rete efficace di protezione e contrasto”. Le mafie convivono in maniera eccellente in quella che viene definita una terra aperta, nella quale si riesce a lavorare e collaborare non solo con i sodali provenienti dai territori di origine, ma anche con quelli che si trovano sul territorio, quindi con le mafie emergenti. Le responsabilità del proliferare di ‘nuove mafie‘ per la portavoce del COGI sono da ricercare nella ‘non lotta’ alla mafia e le mancate denunce. “La svolta di legalità – sottolinea – deve necessariamente passare dalle denunce, ma con la consapevolezza che chi denuncia venga accompagnato in un percorso senza incertezze, di supporto agli imprenditori vittime di estorsione, di racket e di usura. La consapevolezza che ci sono dei buchi da colmare a livello legislativo, istituzionale e procedurale deve essere il primo obiettivo da portare avanti, per una vera lotta al contrasto delle mafie”.