La sanità del territorio con la guardia alzata

 

ASL-RM 4: istituito e subito in campo il ‘Gruppo di Lavoro- Polmonite da nuovo Coronavirus (2019-nCoV)’

La sanità del territorio con la guardia alzata

Delineate le procedure per la gestione dell’evento e definiti i percorsi ospedalieri

 

di Alberto Sava

 

Tempestiva, concreta e fattivo il vertice sanitario dell’azienda sanitaria  del nostro bacino territoriale. Su indicazione della direzione generale e della direzione Sanitaria aziendale, si sono riuniti presso la Direzione Sanitaria dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia i componenti del “Gruppo di Lavoro – Polmonite da nuovo Coronavirus (2019-nCoV)”. La squadra è costituita  da personale sanitario aziendale, Dr Antonio Carbone Direttore Sanitario Polo Ospedaliero Civitavecchia/Bracciano, dott.ssa Maria Antonietta Grizzuti Dirigente Medico Direzione Sanitaria Polo Ospedaliero Cv/Br, Dott.ssa Simona Ursino Direttore Dipartimento di Prevenzione, Dr. Carlo Turci Direttore DAPS, Dott.ssa Agnese Testoni Responsabile Gestione Risorse Monitoraggio Indicatori e Standard Assistenziali, Dr. Marco Di Gennaro Direttore DEA, Dr Beniamino Susi, Responsabile Pronto Soccorso Cv/Br, Dr Giorgio Arena Resp.le UOC Laboratorio Analisi, Dr. Giuseppe Guaglianone Resp.le UOC Farmaceutico Ospedaliera, e da rappresentanti delle istituzioni (Comune, Capitaneria di Porto, USMAF) è coordinato dal Direttore Sanitario Ospedaliero, Dr. Antonio Carbone. Nel corso della riunione è stata fatta un’attenta analisi delle direttive contenute nella Circolare del Ministero della Salute avente ad oggetto “Polmonite da nuovo Coronavirus (2019-nCoV)”, trasmessa dal SERESMI INMI L. Spallanzani lo scorso  22 gennaio 2020 nonché delle indicazioni emanate dalla Direzione Regionale Salute ed Integrazione Sociosanitaria Area della Salute e Prevenzione U. 00699 13.24-01 2020 avente ad oggetto “Indicazioni operative per la gestione e la sorveglianza dei casi sospetti di infezione da nuovo Coronavirus (2019-nCoV)”. Sono state delineate le procedure per la gestione dell’evento e definiti i percorsi ospedalieri; è stato individuato il fabbisogno dei presidi necessari per una sicura e corretta gestione dei casi sospetti che dovessero giungere in ospedale; sono stati definiti i rapporti con le altre istituzioni (Comune, Capitaneria di Porto, USMAF); i componenti del gruppo di lavoro hanno condiviso l’opportunità di un coinvolgimento di un rappresentante della comunità cinese. Allo stato attuale, il tavolo intende tranquillizzare la popolazione rispetto al rischio di epidemia da Coronavirus nel nostro territorio. Pertanto si consiglia di non recarsi in Pronto Soccorso per semplice sintomatologia ascrivibile ad influenza se non in caso di diretti contatti con persone provenienti da Whan o da altre regioni nelle quali si sono verificati casi di infezione da nuovo Coronavirus. Il collegamento costante con gli Organi Regionali permetterà alla scrivente direzione di fornire puntualmente alla popolazione le giuste notizie e le misure più opportune da adottare. Si ringrazia l’Assessore alla Sanità, la Cabina di Regia e il SERESMI (ospedale L. Spallanzani) per le direttive impartite. Intanto a Fiumicino si sono fatti più stringenti i controlli sui passeggeri in arrivo da Wuhan: Sono transitati in un “canale sanitario” dedicato, lontano dalle aree di transito degli altri passeggeri in arrivo, 202 viaggiatori provenienti dalla città cinese epicentro del coronavirus. A loro sono state applicate per la prima volta le procedure disposte dalle autorità dopo la diffusione del contagio. Appositi scanner hanno controllato la temperatura corporea dei passeggeri del volo di linea diretto della China Southern Airlines Cz 645, atterrato alle 4.50 all’aeroporto di Fiumicino, poi, in un’area appositamente attrezzata, sono stati sottoposti agli altri controlli previsti dalla procedura prevista dal ministero della Sanità. Non si ha notizia di alcun caso sospetto. La compagnia vola sullo scalo tre volte a settimana Sul piano internazionale, dal focolaio dell’epidemia il Centro cinese per i controlli e la prevenzione delle malattie ha diffuso un’immagine della forma del nuovo coronavirus, isolato nei campioni ambientali raccolti a Wuhan al mercato di Huanan e noto come 2019-nCoV. Sui 585 campioni raccolti dall’1 al 12 gennaio, 35 sono stati positivi al virus, con 33 provenienti dalla parte occidentale della struttura dove è tradizionalmente concentrata la vendita degli animali selvatici, indicati come l’origine dell’epidemia. L’infezione causata dal nuovo coronavirus 2019-nCoV, è autolimitante: dopo un certo lasso di tempo, quando un sufficiente numero di persone avrà prodotto i necessari anticorpi, la continua diffusione del virus potrà essere circoscritta, ponendo così fine alla propagazione dell’epidemia. Ne è convinto l’infettivologo tedesco Rolf Hilgenfeld, dell’Università di Lubecca, in un’intervista al China Media Group (CMG). Lo studioso ha portato in Cina due inibitori del coronavirus associato alla SARS (SARS-CoV) per sperimentarne gli effetti sul 2019-nCoV. Per anni, Hilgenfeld e il suo gruppo di ricercatori si sono dedicati alla ricerca degli inibitori del SARS-CoV. Queste sostanze bloccano l’attività degli enzimi proteolitici nel virus, prevenendone così la maturazione. Allo stato attuale, gli inibitori sviluppati dal gruppo di ricerca di Hilgenfeld sono risultati efficaci nella terapia dei topi infetti dal coronavirus associato alla SARS. Gli studi dell’infettivologo tedesco hanno inoltre prodotto risultati stabili negli esperimenti di coltura di cellule umane infette. Gli scienziati hanno scoperto che il 2019-nCov è simile per l’80% al SARS-CoV e che la somiglianza tra la proteasi di questi due virus è pari al 96%. Hilgenfeld spera che gli inibitori sviluppati dalla propria squadra di ricercatori possano aiutare la ricerca per lo sviluppo di nuovi farmaci utili nel debellare il nuovo coronavirus. Nell’intervista a China Media Group, Hilgenfeld ha rivelato che gli esperimenti sul 2019-nCov saranno condotti sui topi e che lo studio prevede anche una serie di sperimentazioni tossicologiche per eliminare vari effetti collaterali che potrebbero essere generati da queste sostanze. Infine, secondo Hilgenfeld, la produzione di massa di questi farmaci sarà possibile solo attraverso una serie di studi clinici.