Flavia Acque: chi l’ha creata e chi l’ha difesa fino ad oggi

Con il tono arrogante di chi si sente di poter dare voti, un esponente dell’Amministrazione torna oggi sul tema del passaggio della gestione del Servizio Idrico ad Acea. L’esponente è Filippo Moretti, delegato dall’Amministrazione a seguire questo tema. Parla di “ladispolanità” e su questo pretende di dare lezioni a chi ha trasformato e rilanciato Ladispoli dopo una disastrosa giunta, punita dagli elettori, di cui Moretti 25 anni fa era il vicesindaco. Anche il Sindaco, che nel corso del consiglio comunale ha insinuato come l’astensione dei nostri consiglieri fosse una strategia adottata per attaccare successivamente l’amministrazione con dei comunicati stampa, ha poi per primo utilizzato questo strumento per cercare di far ricadere le sue colpe su di noi. Di fronte alla propaganda di chi ha difficoltà a gestire questa fase ribadiamo:  1) Mentre molti Comuni negli anni passati passavano subito all’Acea, gli Amministratori delle giunte di centro- sinistra hanno creato la Flavia Acque, l’hanno potenziata e qualificata, hanno finanziato e realizzato tutte le opere per dare un servizio economico ed efficiente.  2) Tra le realizzazioni più importanti l’impianto di depurazione più grande e più efficiente a nord di Roma.  Questa è “ladispolanità”: aver fatto del Servizio Idrico cittadino un vanto ed un esempio di buona gestione in tutta la Regione ed averlo difeso in tutte le sedi fino all’ultimo.  Di fronte all’evoluzione negativa per il Comune dei ricorsi presentati al Consiglio di Stato abbiamo dato la nostra disponibilità a sostenere il Comune nei passi successivi alle sentenze.  Nonostante le sollecitazioni del Ministero verso la Regione ad intervenire verso i Comuni inadempienti (Ministero del passato governo nel quale c’erano esponenti del partito di Moretti e del Sindaco), l’Assessore Regionale Alessandri ha aspettato otto mesi prima di iniziare la procedura di Commissariamento, procedura che tre degli altri Comuni rimasti hanno saputo evitare. Sono tre dei Comuni che, insieme a Ladispoli, a Settembre avevano firmato gli impegni con Acea.  Nonostante i mancati risultati della Giunta di Ladispoli, il Pd si è dichiarato disponibile a votare in Aula Consiliare una mozione unitaria che doveva essere solo un atto di indirizzo, propedeutico alla delibera che ha validità per tutti gli atti successivi. Ma per questa amministrazione “mozione unitaria” significa che il delegato la scrive e gli altri consiglieri debbono accettarla senza modifiche. Dobbiamo inoltre ricordare un altro aspetto: c’è stato un cambio di atteggiamento non da parte del Partito Democratico, bensì da parte dell’amministrazione perché fino al consiglio regnava uno spirito collaborativo trasversale delle appartenenze per il bene di Ladispoli. Poi in consiglio si è presa tutta un’altra piega perché sono iniziati da parte della maggioranza gli attacchi al PD, alla sinistra, all’assessore regionale ed a Zingaretti. Abbiamo avuto di fronte la classica politica populista di destra nel trovare il nemico comune da battere. Questo non lo potevamo accettare. Quindi noi abbiamo chiesto di tornare sopra le righe in generale e nello specifico fare riferimenti anche al Ministero che aveva comunicato con l’assessore regionale. Poi si deve ricordare che seppur è vero che da parte del Partito Democratico c’è stata in capigruppo la disponibilità per un consiglio (che non abbiamo mai negato), non abbiamo mai escluso la necessità di atti formali. I CONSIGLIERI DEL PD HANNO QUINDI PROPOSTO UN PUNTO NEL QUALE SI INVITAVA L’AMMINISTRAZIONE A CHIEDERE ALL’ACEA IL BLOCCO DELLE TARIFFE IDRICHE PER UN PERIODO TRANSITORIO. L’AMMINISTRAZIONE NON HA ACCETTATO NESSUNA MODIFICA ALLA MOZIONE CHE DOVEVA ESSERE “UNITARIA”. L’AMMINISTRAZIONE HA QUINDI GIÀ ACCETTATO CHE LE TARIFFE IDRICHE AUMENTERANNO DA UN MESE ALL’ALTRO. ANCHE IN UN COMUNE CHE, A DIFFERENZA DI ALTRI CON LE RETI IDRICHE DISASTROSE, NON HA BISOGNO DI INVESTIMENTI IMMEDIATI. Sarebbe bastato inserire questa nostra semplice proposta e il Pd avrebbe votato la mozione. L’arroganza di chi vuole sempre dare lezioni agli altri di ” ladispolanità” ha impedito questo esito.  Il Pd comunque continua la sua azione responsabile: l’Assessore Regionale in un incontro ha chiarito che non nominerà il Commissario se l’Amministrazione Comunale farà atti concreti per aprire effettivamente la trattativa con Acea. Come hanno fatto gli altri Comuni che hanno evitato l’inizio della procedura. E, a proposito di “ladispolanità”, il PD continua a sostenere che si può ottenere il blocco delle tariffe: è quello che la Flavia con la nostra gestione è riuscita a fare.

Circolo PD Ladispoli