Commemorazione morti innocenti del comunismo, l’eccidio delle  Foibe

 

Gli attivisti dei Circoli di Fratelli d’Italia di Ladispoli “G. Almirante” e “Prato”, di Riva Destra Ladispoli e dei rappresentanti di FdI di Cerveteri, hanno deposto dei fiori al monumento dei caduti di Ladispoli per onorare la memoria di chi ha subito violenze e uccisioni solo perché italiano. Il 10 febbraio di ogni anno si ricordano le vittime delle Foibe, giorno della memoria istituita con la legge 30/3/2004 n. 92. Tutti i militanti ringraziano il Presidente della Repubblica S. Mattarella per le parole giuste, chiare e significative espresse per ricordare la strage compiuta dai comunisti. L’Italia ricorda le persone trucidate dalla violenza comunista uccise brutalmente nelle Foibe. Gli italiani di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia sono stati cacciati dalla loro terra dal Mar. Tito e dai suoi partigiani e centinaia di mila innocenti sono stati ammazzati e gettati nelle Fobie. Gli esuli italiani fuggiti dalla violenza dei comunisti jugoslavi, spesso in patria hanno subito mortificazioni di ogni genere da parte dei comunisti italiani. Togliatti “il migliore” appoggiava in pieno le azioni criminose dei partigiani di Tito, coprendo un’altra vergogna anche l’eccidio di Porzus (7-18.2.1945) dove i partigiani comunisti del PCI, hanno ammazzato i partigiani non comunisti. La sinistra italiana ha sempre nascosto i suoi scheletri nell’armadio e tuttora stentano ad ammettere le loro responsabilità morali e penali per tutto il sangue degli innocenti versato in Italia dal 1945 al 1951, i libri di G. Pansa hanno ben documentato i crimini commessi dai partigiani e gli omicidi “moralmente attribuiti” al PCI; G. Pansa ricorda anche che  in nessun processo si è stabilita la responsabilità penale del PCI. Durante la cerimonia sono intervenuti i portavoce dei circoli di FdI: G. Frittellini, F. Prato e lo scrivente, sottolineando l’importanza di informare la gente per creare veramente una società consapevole e capace di costruire la pace sociale riconoscendo gli errori del passato. Tutti i presenti si sono dichiarati disposti a difendere la libertà, contrastare le menzogne storiche  di pensiero e combattere il “pensiero unico”, quella forma dittatoriale del condizionamento dell’opinione pubblica, attuato dalla sinistra italiana che invece di confessare i suoi crimini storici continua a negare le verità storiche istigando la gente a combattere “fantasmi” inesistenti al solo scopo di creare odio nella società e così nascondere le tante responsabilità storiche. Unanimemente, tutti i presenti si sono dichiarati disponibile a promuove le iniziative istituzionalmente corrette per far togliere ad un “assassino”, che ha promosso la “pulizia etnica” di Fiume, in Istria e Dalmazia del popolo italiano. Non è possibile, dopo l’istituzione del giorno della memoria tollerare più, che la più alta onorificenza italiana possa ricordare  Broz Tito Josip a cui venne concesso il titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica italiana.Il Presidente di FdI Giorgia Meloni farà di tutto per ripristinare la verità storica affinché sia  fatta giustizia storica anche perché il Presidente della Repubblica Mattarella si è espresso con chiarezza sul massacro compiuto dai partigiani guidati dal maresciallo Tito ai danni degli italiani, ovvero i massacri delle Foibe. Nessuno che promuove una “pulizia etnica” di italiani può essere un Cavaliere d’Italia!

Raffaele Cavaliere