Cosa si nasconde dietro il giallo dello sfratto?

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Ancora avvolto nel mistero il ‘licenziamento’ della Pro-Loco e dell’Assovoce

Cosa si nasconde dietro il giallo dello sfratto?

Lo scorso l 6 febbraio la comunicazione alle due prestigiose associazione di sgomberare i locali concessi in convenzione dal comune entro il 15 febbraio.

 

Giuseppe Del Regno: “Ho chiesto un incontro al Sindaco”

 

di Alberto Sava

 

Continuano a moltiplicarsi in maniera esponenziale gli interrogativi intorno alla decisione improvvisa ed inattesa dell’Amministrazione Pascucci di rescindere unilateralmente la convenzione tra il Comune e le associazioni Pro Loco ed Assovoce. In queste ore il presidente dell’Assovoce Giuseppe del Regno ha inviato una e-mail al Sindaco chiedendo un incontro per conoscere, approfondire ed analizzare le motivazioni alla base della comunicazione del 6 febbraio scorso. Del Regno ha chiesto un ‘faccia a faccia’ con Pascucci anche per verificare se esistono margini di dialogo costruttivo tra Comune e Assovoce. Chi scrive ha visto nascere l’Assovoce e non posso che applaudire alla linea seria, intelligente, sobria e responsabile scelta da Giuseppe Del Regno per tentare di ricomporre questa vicenda, che in assenza di valide spiegazioni da parte del Comune ha dell’assurdo. I volontari dell’Assovoce dal 2013 hanno la loro base in via delle Mura Castellane. Da 30 anni i suoi volontari operano sul territorio al servizio del cittadino, offrendo il loro tempo libero, la loro competenza. Sacrifici, tempo sottratto alle famiglie in aiuto e soccorso del prossimo. Dopo tre decenni di attività l’Assovoce viene messa alla porta. Ed il patrimonio di stima e di consensi di questi anni rischia di svanire senza una spiegazione logica. Un minimo di dietrologia con domande che esigono risposte: a chi potrebbero essere alternativamente destinati i locali di via delle Mura Castellane? Chi potrebbe sostituire in convenzione l’Assovoce? E perché?  Era il 6 febbraio scorso quando come un fulmine a ciel sereno arrivava la comunicazione da parte del comune di Cerveteri: entro il 15 febbraio dovete liberare i locali concessi in convenzione nel 2013. Una decisione inspiegabile per i volontari che così ora rischiano di ritrovarsi senza una casa. Sette anni fa il comune firmò la convenzione con l’associazione soccorritori volontari di Cerveteri con la quale concedeva la sede, di proprietà comunale, di via delle mura castellane, per tre anni. Convenzione poi rinnovata il 26 maggio 2017. In quella data, con delibera di Giunta, il comune ha infatti prorogato i termini della stessa convenzione per altri tre anni. Convenzione scaduta il 10 ottobre 2019, se si tiene conto della data della prima convenzione (10 ottobre 2013), ancora in atto se invece si tiene conto della data del rinnovo (26 maggio 2017). Il risultato purtroppo, però, non cambia: l’associazione, da 30 anni impegnata sul territorio, ora deve andare via. Senza un perché. Come già anticipato prima, il presidente Assovoce, Giuseppe Del Regno, ha inviato una mail al sindaco Alessio Pascucci chiedendo un incontro. Qualora però, anche da questo incontro (si attende la risposta del primo cittadino, ndr) non dovessero essere trovate soluzioni volte a salvaguardare i volontari e il loro operato, all’orizzonte non sembrano esserci alternative: “Non potremo far altro che lasciare l’immobile- afferma Del Regno. Senza una nuova sede e con così poco preavviso i volontari sono in seria difficoltà. All’interno della struttura, per consentire all’associazione di operare al meglio, sono infatti presenti radio, per le comunicazioni provenienti dagli altri enti, come la Regione Lazio, vestiario, e poi ci sono i mezzi (ambulanze, idrovore, autorespiratori per gli incendi… solo per citarne alcuni). Il rischio è quello di dover riversare tutto il materiale, anche costoso e che con fatica è stato ottenuto dall’associazione, all’interno di scatoloni da piazzare fuori dalla struttura in attesa di tempi migliori”. Intanto, sulla vicenda, nelle settimane scorse sono intervenuti i consiglieri di minoranza Anna Lisa Belardinelli e Luca Piergentili. Entrambe gli esponenti dell’opposizione hanno chiesto di conoscere le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a non rinnovare le convenzioni con Assovoce e con l’altra grande associazione che da anni investe il suo tempo sul territorio, la Pro Loco. “Due importanti associazioni – hanno rimarcato i consiglieri comunali – si sono viste recapitare una richiesta di restituzione dei locali comunali”. E proprio per questo motivo i due consiglieri hanno annunciato un’interrogazione al Sindaco, “sperando di avere a breve una risposta, visto che per un’altra interrogazione sul trasporto scolastico siamo ancora in attesa di ricevere risposta pur essendo ampiamente trascorsi i termini di legge”.

 

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