Igiene urbana, il 3 marzo è sciopero

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I sindacati preoccupati dal dilatarsi dei tempi per la soluzione dell’uscita di Asv dall’Ati

Igiene urbana, il 3 marzo è sciopero

Lavoratori sul piede di guerra. E’trascorso quasi un mese di inutile silenzio dall’ultimo vertice in Comune tra la Camassa e l’Amministrazione Pascucci

 

Si addensano nubi sempre più inquietanti sulla questione irrisolta dell’uscita dell’Asv dall’Ati e della Camassa di subentrare per farsi carico di tutto il servizio e per questo si va verso lo sciopero del settore igiene urbana. Ad annunciare la protesta dei lavoratori di Asv e Camassa sono Fp Cgil e Failea Falcev. Lo scorso 4 febbraio, spiegano i sindacati, era stato avviato “il tentativo preventivo di conciliazione per le controversie collettive”. Ma ad oggi “non abbiamo ricevuto alcun riscontro”. A preoccupare i sindacati è il “prolungarsi dei tempi della chiusura del procedimento di risoluzione contrattuale avviato all’Ati da parte dell’amministrazione comunale, e il susseguirsi di eventi che riteniamo incidere negativamente sul normale rapporto delle relazioni sindacali”. Dopo l’incontro del mese scorso, in cui Asv aveva annunciato la sua decisione di lasciare l’Ati e della Camassa intenzionata a farsi carico di tutto il servizio, ad ogg il la situazione non appare cambiata. Asv ha annunciato l’avvio formale della procedura di abbandono dell’Ati. Ora, però, si aspetta il passo successivo. Dopo l’avvio della procedura da parte dell’amministrazione comunale, di recesso del contratto di servizio per la gestione del servizio di igiene urbana, ora si attende di sapere se le controdeduzioni della Camassa per proseguire il suo operato siano sufficienti oppure no. “Il protrarsi di tale situazione – spiegano Fp Cgil e Failea Falcev – la scelta del non confronto attuata delle controparti, non danno in alcun modo rassicurazioni, riguardo il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, le aspettative di lavoro dei lavoratori precari, e non definisce volutamente alcun percorso condiviso di mutazione all’applicazione del contratto Multiservizi a FISE Assoambiente. Va da se che, la scelta da parte dell’amministrazione comunale e delle aziende che costituiscono l’Ati di non ottemperare al dettato legislativo nella parte in cui prevede l’obbligo di convocazione delle parti entro i giorni stabiliti al fine di ricercare soluzioni condivise al problema, rende legittima la fissazione della giornata di sciopero di tutti i lavoratori e le lavoratrici in forza alle società Asv e Camassambiente che operano presso tutto il comune di Cerveteri a partire dalla mezzanotte del 3 marzo alla mezzanotte della stessa giornata”.

 

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