La scuola Proscenium CFD Ternisi aggiudica il “Trofeo Eufronio”

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La scuola umbra diretta dal maestro Fabrizio Santella, con la coreografia Looping Bach del coreografo Giovanni Napoli, conquista il prestigioso trofeo, destinato alla coreografia più votata nei settori Junior e Senior delle discipline classico, contemporaneo, modern. Ideato e diretto dalla direttrice della scuola cerite Dimensione danza 2000, Alessandra Ceripa, il concorso al quale hanno partecipato oltre quattrocento danzatori si è svolto nella splendida cornice del teatro Lea Padovani di Montalto di Castro ed è giunto alla sua quarta edizione. Negli stessi settori il premio “Miglior Talento” è andato alla giovanissima Giulia Coppari della  Acsd Talent Company, scuola che ha anche vinto il Trofeo Eufronio nella categoria children con la coreografia Sweet Dream della coreografa Cristina Belletti, mentre il premio “Miglior Talento” è stato attribuito al giovanissimo Luca Astone. Nella disciplina Hip hop il trofeo Eufronio è stato assegnato al gruppo Esc Megacrew. Con grande soddisfazione Alessandra Ceripa ha sottolineato: “Il nostro trofeo, come avevamo ben chiarito nella presentazione nasce dal proporre l’accostamento tra la cultura della danza e l’archeologia avvicinando tante giovani promesse della danza ad una manifestazione, lo spirito della quale, è da sempre un confronto artistico culturale, senza uno sfrenato agonismo. La risposta è stata ampiamente soddisfacente sotto il profilo numerico, geografico, artistico e comportamentale, aspetto fondamentale da non sottovalutare. A tutte le scuole intervenute l’appuntamento è a Cerveteri per la rassegna “Etruria in danza” che avrà luogo nella prima settimana di Luglio. Un ringraziamento al Comune di Montalto, ai prestigiosi giudici Flaminia Buccellato, Ilenya Rossi, Caterina Felicioni, Daniele Baldi e Andre’ De La Roche. Così come ringrazio il service audio e luci di Antonio Pellegrini, il presentatore Emanuele Castrucci, Fabio Soldaini che ha curato il servizio fotografico  e il maestro artigiano Roberto Paolini per i premi, consistenti in imitazioni di reperti etruschi apprezzati notevolmente da tutti”.

 

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