Campo di Mare: ami sulla spiaggia, insidie per persone e cani a passeggio

Con le giornate di bel tempo, si torna finalmente in riva al mare per godersi una bella passeggiata sulla spiaggia insieme ai propri figli e ai propri amici a quattro zampe. Ed è proprio ora che si torna ancora a puntare i riflettori su quegli ami spesso abbandonati tra la sabbia da pescatori indisciplinati. Una situazione pericolosa, come dimostrato anche da “piccoli” incidenti che si sono susseguiti negli anni sulle spiagge del litorale a nord di Roma. L’ultimo in ordine cronologico, se si guarda al passato, il primo se si guarda all’inizio di una nuova stagione balneare che sta per arrivare, è accaduto pochissimi giorni fa. Vittima dell’incauto abbandono un cagnolino che si trovava sulla spiaggia insieme al suo padrone. L’amico a quattro zampe ha inghiottito l’amo tanto che si è reso necessario il trasporto in ambulatorio per un’operazione d’urgenza. E l’appello lanciato ai pescatori della zona è sempre lo stesso: ok pescare ma non lasciate i rifiuti in spiaggia. Soprattutto ami e lenze. Appello lanciato anche dai Veterinari Associati che sui social hanno pubblicato le foto dell’amo ingerito da una cagnolina. “Un appello ai pescatori va fatto: quando finite la vostra pescata e decidete di andare via, ripulite la vostra postazione da lenze e soprattutto esche innestate sugli ami, sono pericolosi strumenti insidiosi che possono arrecare danni molto importanti agli animali domestici! In questo caso a passarci i guai è stata una bella cagnolina che aveva ingerito il gustoso bocconcino di cannolicchio fresco che nascondeva però un pericoloso amo da 4cm, l’abbiamo dovuta operare e si è salvata!” E i veterinari associati lanciano un appello al sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, “sempre molto sensibile alla salute degli animali” per far sì che venga emanata un’ordinanza “di obbligo per i pescatori di ripulire delle loro cose le postazioni che occupano prima di lasciare l’arenile”.