Coronavirus, nel Lazio i contagi sono a quota 25

In questo momento sono ricoverati all’Inmi Spallanzani di Roma 59 pazienti, di questi 25 (in aggiunta alla coppia cinese ormai negativa) sono risultati positivi al nuovo coronavirus e sono ricoverati nell’istituto. Lo rende noto il bollettino odierno dello Spallanzani. “Tutti i ricoverati” allo Spallanzani di Roma “sono in condizioni cliniche stabili ad eccezione di cinque che presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio” sottolinea il bollettino. “Tutti i casi positivi, al momento, ancora presentano un link epidemiologico con le aree del Nord del Paese o con un caso confermato – informa l’ospedale – Si sta provvedendo a dimettere 5 pazienti, risultati negativi ai test o che non richiedono più ospedalizzazione”. C’è inoltre “un paziente ricoverato in isolamento presso l’ospedale San Filippo Neri” che “è risultato positivo al Covid-19. Si tratta di un paziente complesso dal punto di vista clinico, già in cura presso l’Ospedale San Filippo Neri. Nella notte del 3 marzo ha fatto accesso al Pronto Soccorso per un malore. A seguito degli esami diagnostici, preso contatto con l’INMI Lazzaro Spallanzani, si è provveduto ad eseguire il tampone, risultando positivo al CODIV-19. Attualmente il paziente è trattato in isolamento” comunicano in una nota congiunta l’Assessorato alla sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio e la Asl Roma 1. “Il link epidemiologico sembrerebbe legato ad un familiare in cura presso una struttura ospedaliera del Veneto. All’interno del San Filippo Neri sono state attivate tutte le misure previste per garantire la sicurezza e individuare eventuali altri pazienti e operatori con cui può essere entrato in contatto, per adottare le misure conseguenti. In via precauzionale e fino alla fine della valutazione, alcuni operatori non sono in servizio, ma in isolamento domiciliare”. L’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha sottolineato che “in questo momento la priorità è garantire il rispetto di tutte le procedure di sicurezza per evitare eventuali quarantene al personale sanitario e attuare immediatamente la prima fase del potenziamento delle terapie intensive con 77 posti dedicati”.
“Entro la giornata odierna verrà emanata l’ordinanza per potenziare le terapie intensive – ha aggiunto D’Amato – con una riorganizzazione dei setting interni che riguarderà l’Istituto Spallanzani di Roma, il Policlinico Umberto I, il Policlinico Gemelli, l’Ao S.Andrea e il Policlinico di Tor Vergata oltre ai presidi nelle province: il De Lellis di Rieti, il Belcolle di Viterbo, lo Spaziani di Frosinone e il Goretti di Latina. Sarà ampliata la rete regionale dei laboratori per i test con il coordinamento dell’Istituto Spallanzani come ‘hub’ regionale”.