“Un incontro davvero particolare alla Melone”

A parlare con gli studenti il dirigente scolastico Riccardo Agresti

“Un incontro davvero particolare alla Melone”

 

Riceviamo e pubblichiamo – Molto spesso, nella sala teatro della nostra scuola, la “Corrado Melone”, si svolgono numerosi incontri con esperti o personaggi che possono arricchire le nostre conoscenze, così normalmente siamo abituati a entrare e conoscere nuove persone che ci spiegano appassionatamente argomenti diversi tra loro, ma questa volta la sorpresa è stata più grande del solito, perché a relazionare era proprio il nostro dirigente scolastico, quindi l’ospite era di casa! Infatti, il mese scorso abbiamo avuto il privilegio di ascoltare il nostro Preside, Riccardo Agresti, che ci ha parlato dell’importanza e del valore della conoscenza. Sono già molti anni che lo conosciamo. Fino ad ora l’abbiamo sempre un po’ temuto, ma anche apprezzato nella gestione della scuola in generale. Mai avremmo immaginato che potesse essere anche un bravo insegnante, desideroso di affrontare con noi temi complessi e fondamentali, non solo per chi vive e lavora nella scuola, ma anche per tutta la società. L’intervento del nostro caro Preside è durato più di tre ore e mezza; era evidente il suo desiderio di comunicare e di trasmettere l’amore per il sapere. Nel corso di questo intervento sono state analizzate tantissime tematiche, affrontate con noi ragazzi delle classi 2B, 2E, 2I e 2M. Insieme al Dirigente Scolastico c’era l’attore Gabriele Abis che ha interpretato alcuni passi tratti dalle opere di grandi studiosi e personaggi. Le parole iniziali mi sono entrate subito in testa: “<<l’operaio conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo è lui il padrone.>>”. Solo queste parole di Don Lorenzo Milani dovrebbe bastarci per capire l’importanza della conoscenza, come strumento per essere liberi. Subito dopo il giovane e bravo attore ha letto un brano di Polibio per farci capire quanto siamo fortunati a vivere in un Paese democratico, dove il potere appartiene al popolo. Il Preside ci ha spiegato che bisogna essere sempre attenti perché la democrazia potrebbe trasformarsi in qualcosa di negativo se il popolo non ha conoscenza e non sa usare il suo potere, perché la libertà se viene usata male può danneggiare il popolo stesso. Sicuramente una cosa che non dimenticheremo riguarda la storia dei due calendari, quello di Giulio Cesare e il calendario gregoriano, per cui passando da uno all’altro si decise di fare un salto dal 4 ottobre al 15 ottobre. Quindi tutti i giorni intermedi non sono mai esistiti! Il prof. Agresti ha saputo anche coinvolgerci in alcuni esperimenti di fisica serviti anche a lui per non farsi fermare dalle apparenze: cade prima un libro o una foglia? La risposta spontanea è che cade prima il libro, ma il preside ci ha mostrato come scoprire che non è vero e ci ha fatto vedere un video della Nasa dove alcuni astronauti sulla Luna facevano lo stesso esperimento e in assenza di aria, il libro e la foglia cadevano contemporaneamente. Il nostro preside ha parlato di tantissimi argomenti, anche delle fake news che sfruttano l’ignoranza delle persone, cioè la “non conoscenza” e quindi la loro debolezza, e diffondono notizie false o teorie assurde, come quelle dei terrapiattisti o che la Shoah che non sia mai esistita. Ha anche parlato di Fisica, di Psicologia e di tante altre cose che mi sembravano un po’ difficili, ma sicuramente interessanti. Il nostro ospite mi è sembrato felice di parlarci di tutto questo; lo faceva con grande entusiasmo e non sembrava mai stanco, anche se ha parlato per molte ore, sembrava volesse raccontarci il più possibile… il tempo passava velocemente e alle ore 13.30 è terminato il nostro incontro, ma ho avuto la quasi certezza che il prof. Agresti volesse continuare a raccontarci tutte le cose che aveva preparato per noi e tanto altro ancora. Questo mi ha fatto capire che il preside tiene tanto a noi, a farci conoscere più cose possibili, proprio per rendere i suoi alunni cittadini davvero liberi. Sono orgoglioso di avere un preside così e spero in futuro di rendere lui orgoglioso di un suo ex alunno che ha avuto il privilegio di assistere a una sua lezione.

Giordano Gesmundo

 

Il Dirigente ci ha spiegato alcune leggi della fisica e ci ha parlato di psicologia e di Freud, introducendo i concetti di Es, Io e Super Io, utilizzando termini ed espressioni per noi comprensibili … a tratti anche un po’ colorite. L’Es è l’istinto di una persona, il relatore ce l’ha spiegato con un esempio adatto ai maschi: “Es” in tedesco vuol dire “io’’ e vuole indicare l’istinto primordiale utile alla sopravvivenza si sé stessi senza pensare al prossimo, ad esempio quello di saltare addosso a una bella donna. Il Super Io, invece, è qualcosa o qualcuno che ti impone di fare o comportarti in un certo modo per la sopravvivenza della società. Ad esempio, il regolamento di Istituto che ci impone di comportarci bene in classe. L’Io è un misto tra l’Es e il Super Io; ovvero come il compromesso fra pensare a sé e pensare agli altri, ad esempio quando vedete una bella donna ma, invece, di saltarle addosso, le porgete la mano senza infastidirla! Questo incontro mi è piaciuto per gli esperimenti che ha mostrato per spiegare i concetti e le tante curiosità che il Professor Riccardo Agresti ci ha raccontato.

Samuele Di Gravio

 

Nei giorni seguenti a questo incontro con il Preside, spesso mi sono imbattuta, nei momenti più diversi della giornata, in alcune delle situazioni menzionate dal prof. Agresti, che prima di questo incontro non sapevo cogliere. Uno fra questi il concetto del “es, io e super io”. Per me è stato sconvolgente conoscere questi stati che costituiscono l’essere umano, che lo fanno interagire con altri esseri umani, creando così dei rapporti sociali tra individui. Sono giorni che rifletto su come sia stato possibile rapportarmi con altre persone nei miei 12 anni di vita, senza aver mai conosciuto questi aspetti del comportamento umano studiati da Freud. Quante delle persone che hanno interagito con me, non conoscono le funzioni dell’es, io e il super io? Per queste ragioni aver assistito a questo incontro, stranamente non mi ha dato risposte, ma solo tante nuove domande. Ancora mi chiedo se sia vero quanto sosteneva Gramsci: “La cultura… è presa di possesso della propria personalità e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri”. Quante cose devo ancora conoscere per arrivare a costruire la mia personalità? Anche in questo testo continuo a tirare fuori domande, troverò mai tutte le risposte ai miei interrogativi? Probabilmente devo ancora impegnarmi tanto per arrivare a conoscere le mie “1000 parole” come diceva Don Milani, ma non per essere “il padrone” di qualcuno o di qualcosa, ma semplicemente per conquistare la mia “coscienza superiore”, per avere il diritto di essere veramente libera. Sono certa che nei giorni che verranno, molte altre riflessioni animeranno i miei pensieri e sono altrettanto certa che genereranno altre domande alle quali dedicherò la mia vita per cercare le giuste risposte!

Benedetta Gulli

 

Ecco: conoscenza, una parola che incontriamo spesso e che racchiude un significato molto complesso. Tutti noi forse la sottovalutiamo. Molta gente non sa nemmeno cosa sia la conoscenza. Ci sono persone che possiamo definire “ignoranti” perché ignorano il mondo che ci circonda e quindi non sanno e non conoscono. Il preside ci ha fatto capire perfettamente che studiare ed essere persone colte nella vita è importantissimo, ci permette di riconoscere chi vorrebbe renderci schiavi. La scuola ci aiuta a comprendere proprio questo; la scuola è la base della conoscenza. Se la scuola non ci fosse, saremmo tutti dei grandi ignoranti e molto probabilmente anche analfabeti facilmente manipolabili da chi abbia conoscenza. Il prof. Agresti, dunque, ci ha parlato di storia, di scienza, di psicologia, di social efake news. Ha cominciato dalla politica parlando di monarchia, oligarchia, anarchia, democrazia. Abbiamo ascoltato le parole di Polibio. Abbiamo parlato di filosofia, di scienza, di matematica. Abbiamo introdotto Euclide ed i suoi cinque postulati, per poi passare ai calendari di Giulio Cesare e di Gregorio XIII. Il preside ha parlato anche di astrologia e una cosa che mi è rimasta molto impressa è stata sapere che i segni zodiacali sono tredici e non dodici. Questo tredicesimo segno si chiama “serpentario” e si trova tra sagittario e scorpione. Poi abbiamo affrontato un argomento che ultimamente è molto diffuso ovvero lefake news. A dire il vero anche molto tempo fa esistevano queste inutili e false notizie, ma non erano così tanto diffuse. Oggi, invece, tramite i social, le fake newsgirano in tutto il mondo in brevissimo tempo e fatalmente si può rischiare di credere a delle bufale. Il preside ci ha spiegato che queste voci false girano soprattutto per ingannare la gente per scopi economici. Infine, abbiamo affrontato il tema del bullismo attraverso la canzone presentata a Sanremo 2020 e abbiamo riflettuto: a cosa serve trattare male una persona? Il bullismo purtroppo è ancora diffuso tra gli adolescenti e dovremmo piantarla di deridere i più deboli! Per me questo incontro è stato davvero istruttivo e molto utile per la nostra vita. Ringrazio il preside che si è reso disponibile e, nonostante la lunga durata dell’incontro, ben tre ore e trenta minuti, e la complessità degli argomenti, non ci ha affatto annoiato.

Lorenzo Manfrè

 

Il nostro ospite ha affrontato tanti argomenti, durante la mattinata. Dalla politica alla scienza, dalla storia, all’attualità. Ci ha raccontato delle scoperte di Galileo Galilei, della forza di gravità e di come i terrapiattisti non credono che la Terra sia una grossa sfera. Il preside ci ha mostrato alcuni filmati, tra cui la parodia del prof. Burioni, per sfatare alcune “bufale” che girano in rete, come il terrapiattismo, il crudismo, anti-vaccinismo ed altre cose. Insomma, abbiamo affrontato il tema dellefake news che si sentono in giro e a cui purtroppo credono ancora tante persone. Col preside poi abbiamo poi capito che spesso la vera bellezza è nascosta e va cercata e compresa proprio grazie alla conoscenza. Ad esempio ci ha mostrato il significato di una canzone di Fabrizio De André che ha metafore nascoste al suo interno, come avviene nelle poesie e nei dipinti. Ci ha mostrato un filmato tratto della serie “Big Bang theory” per farci comprendere che se abbiamo conoscenza riusciamo a divertirci di più, infatti ci ha raccontato delle barzellette sulla scienza, ma alcune erano troppo difficili e non abbiamo riso perché non conoscevamo gli argomenti cui si faceva riferimento. Verso la fine dell’incontro ci ha parlato della psicologia, dei sogni e ha concluso affrontando il fenomeno del bullismo. A proposito di questo argomento abbiamo ascoltato il brano musicale “Billy Blu” di Marco Sentieri. È stata forse la parte che ho trovato più interessante e bella. Grazie!

Michele Spinelli