Santa Marinella, Angeloni: “La Perla possiede il telelavoro e ora lo mette in atto”

Santa Marinella la tecnologia per il telelavoro ce l’ha già e si appresta ad usarla. “Faccio i miei auguri più sentiti al sindaco Tidei di tornare al più presto, ma assicuro che la costruzione del nuovo bilancio non si ferma e che finora la scadenza del 31 marzo non è stata aggiornata” sostiene Fabio Angeloni consulente del sindaco. “Sfrutteremo il Coronavirus per lanciare il telelavoro – prosegue – visto che tutti i dipendenti possono accedere, ovunque si trovino, sia alla mail dell’ufficio sia ad “Urbi” che è l’ambiente dove si svolgono tutti i processi autorizzativi. Anche i servizi al cittadino sono tutti lì, ma nessuno li usa. Le multe e i tributi si possono pagare da casa, così pure la mensa scolastica e qualsiasi altra somma a favore del Comune. Peccato che in quella sezione del sito sia registrato un solo utente”. “Il problema – secondo Angeloni – sono la burocrazia e le cattive abitudini, sulle quali anche i politici si sono adagiati col tempo troppo facilmente. Per convocare il prossimo consiglio comunale sul Bilancio, per esempio, un vigile urbano farà da galoppino per consegnare a mano a ciascun consigliere più di 200 pagine stampate, come si faceva 50 anni fa. E per molti versi il Comune di Santa Marinella sembra davvero fermo a metà del secolo scorso: su 70 dipendenti, quelli che usano regolarmente la mail da casa sono poco più di 20. Gli altri non l’hanno mai aperta da casa, in qualche caso neanche dall’ufficio”. “Fino a ieri in Comune non se ne poteva neanche parlare – conclude Angeloni – anche se il telelavoro riduce lo stress correlato e attiva forme più agili di impegno lavorativo per entrambi i sessi. Oltretutto ci sono attività come quella dei condoni che si prestano tantissimo. Oggi un segnale forte viene dal Governo e dai suoi più recenti provvedimenti che prevedono persino trattenute in busta paga per i dirigenti che non favoriranno questa trasformazione”. Nel frattempo sindaco e assessori si apprestano a riunirsi per la prima volta “da remoto”, dopo che tutta la giunta è finita in quarantena preventiva appresso a Tidei, positivo al Coronavirus.