Coronavirus, la situazione in Italia mercoledì 25 marzo: i decessi sono 683, i contagiati 57.521 e guariti 9.362

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Sono 7.503 le persone morte in Italia nella crisi coronavirus. Rispetto a ieri sono stati registrati altri 683 decessi. Lo riferisce la Protezione Civile. Nel complesso, i guariti sono 9.362 (+1036). In totale, i casi attualmente positivi sono 57.521 (+3.491). In isolamento domiciliare 30.920 persone, 23.112 sono ricoverate e 3.489 sono in terapia intensiva. Il capo dipartimento, Angelo Borrelli, non ha partecipato alla conferenza stampa perché stamattina ha manifestato sintomi febbrili e una lieve afonia. Borrelli prosegue il suo lavoro da casa mentre il Dipartimento continua ad operare. “Viviamo una fase di apparente stabilizzazione e crediamo che il numero di persone infette sia coerente con il trend che la diffusione ha avuto nel paese: questo ci fa pensare che è indispensabile, se vogliamo vedere la curva stabilizzarsi e poi decrescere, mantenere le rigorose misure di contenimento e di distanziamento sociale”. Così il vice direttore della Protezione Civile Agostino Miozzo ha risposto a chi gli chiedeva un bilancio a 2 settimane dalle misure per tutta Italia. “E’ un momento delicato – ha aggiunto – non bisogna abbassare la guardia se no curva potrebbe risalire”.”Abbiamo predisposto delle prime misure” a sostegno delle imprese che “hanno bisogno di liquidità”. Così il premier Giuseppe Conte, intervenendo nell’Aula della Camera sull’emergenza sanitaria. “Abbiamo fatto solo un primo passo” con il ‘Cura Italia, “ci rendiamo conto che l’intervento fin qui fatto, non trascurabile, non è sufficiente”, ha aggiunto, “per questo motivo stiamo lavorando per incrementare la liquidità, stiamo lavorando sul credito” che ha bisogno il Paese. Con il nuovo provvedimento confidiamo di intervenire con uno strumento normativo altrettanto significativo” del ‘Cura Italia’, “interverremo con uno strumento di non minore importo” rispetto ai 25 miliardi già stanziati. “La diffusione” del coronavirus “ha innescato una crisi senza precedenti”, c’è un impatto negativo sull’intero sistema produttivo, “sono giorni terribili. È un dolore che si rinnova costantemente. Non avremmo mai pensato guardare immagini con file piene di bare cariche di nostri concittadini. Ai familiari” delle vittime del virus “va la nostra vicinanza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa urgente nell’Aula della Camera sull’emergenza sanitaria. “Voglio ringraziare” tutti i medici e gli infermieri che stanno lavorando in prima linea, aggiunge il presidente del Consiglio.

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