Emergenza coronavirus, il tempio del tennis Usa Flashing Meadows si converte in un ospedale da campo

Il tempio del tennis americano, Flushing Meadows, diventa un ospedale per far fronte all’emergenza coronavirus. Come già accaduto per tanti stadi e palazzetti, dal Santiago Bernabeu e il palaghiaccio di Madrid al Maracanà di Rio, lo sport continua quindi a offrire i suoi spazi per contrastare la pandemia. La federazione del tennis Usa, la United States Tennis Association (Usta) ha fatto sapere che le strutture del Billie Jean King National Tennis Center, sede del torneo degli US Open, verranno utilizzate per ospitare temporaneamente 350 letti d’ospedale e anche per preparare i pasti durante la pandemia. Il portavoce dell’Usta, Chris Widmaier, ha spiegato che l’area del Queens, a New York, è già a disposizione per trasformarsi in una struttura sanitaria. Lo Stato di New York e le autorità locali stanno disperatamente cercando di aumentare la loro capacità ospedaliera per far fronte alla pandemia che sta colpendo in modo assolutamente aggressivo la regione. Widmaier ha aggiunto che le cucine del Louis Armstrong Stadium, la seconda struttura del complesso che di solito ospita il Grande Slam, saranno utilizzate per preparare 25 mila pasti al giorno che saranno destinati a pazienti, operatori sanitari, volontari e bambini della città. L’Usta inizialmente voleva lasciare aperto il complesso in modo che le persone potessero prendere lezioni o giocare a tennis. Poi ha capito che la situazione si era aggravata al punto tale che nessuno avrebbe più potuto fare sport; e ha quindi cambiato idea. Le autorità locali e statali stanno già lavorando all’installazione di un grande ospedale nell’area di Central Park.