La Colosimo attacca Pascucci: “Chieda scusa e si dimetta per il caso Camerini”

0
47

 

“Il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, pubblica su facebook un video vergognoso dove cerca goffamente di difendersi dalle lamentele di una famiglia, che vive il dramma di avere due bambini in casa affetti dalla sindrome di Batten, una gravissima malattia congenita neurodegenerativa. il primo cittadino, visibilmente risentito, afferma di aver fatto tutto il possibile, malgrado l’emergenza Coronavirus, per assicurare loro ogni forma di assistenza. Ma purtroppo per lui, noi la storia di questo nucleo familiare la conosciamo bene. Una storia che racconta che è stata abbandonata al proprio destino per ben sei anni e che oggi può contare, grazie alla tenacia dei genitori e all’intervento della Asl e non certo del Sindaco Pascucci, di sole quattro ore di assistenza domiciliare. Ore che il primo cittadino a fine dicembre, senza vergogna, aveva anche deciso di togliere. Anche l’assessore alle politiche sociali della Regione, Troncarelli, alla quale ho fatto un’interrogazione urgente, conosce bene i termini della questione quindi la invitiamo quanto prima a chiamare Pascucci, che fa parte anche del suo stesso schieramento politico, ed invitarlo ad abbassare i toni e a chiedere scusa a questa famiglia. Se cosi non fosse forse il primo cittadino farebbe meglio a rassegnare le dimissioni, perchè chi non si dimostra capace di prendersi cura dei più fragili, non può essere in grado di amministrare una cittadina importante e ricca di storia come Cerveteri”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo.

 

 

 

“Caos” sui contributi destinati alla famiglia Camerini e non pervenuti entro la scadenza

La Onlus Marco e Francesco Camerini

difende il consigliere Chiama Colosimo

 

Ad oggi ancora nulla è stato erogato

 

Dopo la nota del sindaco Alessio Pascucci, in replica alla consigliera regionale Colosimo che aveva denunciato un ritardo nell’erogazione del contributo regionale da parte del comune di Cerveteri, a intervenire sull’argomento replicando al sindaco della città etrusca, è ora la Onlus Marco e Francesco Camerini. “Il giorno 29/3/2020 alle ore 15:54 Emiliano, papà di Marco e Francesco, scrive un messaggio via Whatsapp al Sindaco Pascucci, con il seguente testo: “Signor sindaco questo trimestre potrebbe dire all’ufficio competente se può pagare in maniera celere il compenso dei caregiver? Grazie.” Alle ore 16:20 sempre del 29/3/2020 – proseguono dalla Onlus – il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, risponde a Emiliano con una nota vocale: “Enrico, da domani mattina ci sarà un numero attivo dodici ore al giorno continuamente per i servizi sociali, e…così…perché poi…perché ci sono migliaia di richieste e vanno gestite tutte, quindi sì, però oltre a dirlo a me poi ti darò il numero e chiamerai loro”. In questa nota vocale di risposta c’è il primo errore di Alessio Pascucci, che infatti chiama “Enrico” Emiliano: non la più carina delle dimostrazioni di vicinanza, ma sicuramente, speriamo, una disattenzione dovuta allo stress per le migliaia di richieste che – parole sue – “vanno gestite tutte”. Ecco, ciò che ci lascia tutto sommato perplessi è il fatto che il Primo Cittadino, teoricamente la persona al volante della macchina amministrativa, deleghi a Emiliano la telefonata ai Servizi Sociali, la cui responsabile è l’Assessore Francesca Cennerilli, che, fino a prova contraria, è stata nominata proprio da Pascucci. La richiesta di Emiliano – proseguono ancora dalla Onlus – inoltre non è una richiesta volta a ottenere un qualsivoglia favoritismo nell’assegnazione del contributo Regionale per i caregiver, ma a far sì che una volta tanto questo contributo venga erogato entro le scadenze prestabilite, ossia ogni 5 del mese. Sta di fatto che a oggi 06/04/2020 il contributo per il mese di aprile non è stato erogato e quindi la richiesta di Emiliano, delegata dal Sindaco a Emiliano stesso è caduta nel vuoto. Ricordiamo che questo contributo, erogato dalla Regione e non dal Comune, passa semplicemente dai servizi sociali di Cerveteri e serve per garantire un sostentamento economico a una famiglia che non ha altre entrate e che deve fare fronte a spese vive quali l’affitto della casa in cui Emiliano e Marco vivono”. Dalla Onlus inoltre puntano i riflettori sugli aiuti dati alla famiglia dal comune: il “bus che porta a scuola Marco e quattro ore settimanali di assistenza domiciliare per Francesco”. Troppo poco insomma, per aiutare una famiglia con due bambini malati e che vanno assistiti giorno e notte. Riflettori puntati anche sui fondi regionali per i servizi sociali che sarebbero tornati indietro. “L’assessore regionale Alessandra Troncarelli – scrivono dalla onlus – ha dichiarato, alla presenza anche dell’assessore Cennerilli, che i fondi che la Regione aveva stanziato per i servizi sociali del Comune di Cerveteri (900mila euro), sono tornati al mittente perché gli uffici comunali competenti non sono riusciti a suddividerli e a destinarli ai bisognosi”. E dalla onlus “difendono” l’intervento della consigliera regionale: “La Consigliera Regionale di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo è andata a visitare la famiglia Camerini, si è spesa per far avere gratuitamente a Silvia, mamma dei due fratellini il costosissimo medicinale a base di Cannabis che serve a Francesco e ha inoltre promosso un’interrogazione al Consiglio Regionale sul caso”. “Questo non è il solo aiuto, che è arrivato invece da ogni schieramento (solo per citare un’altra misura: l’istituzione del fondo per le ceroidolipofuscinosi neuronali, promosso dal consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Loreto Marcelli), a testimonianza del fatto che non esistono speculazioni politiche, almeno non a livello regionale”. “Marco e Francesco Camerini ONLUS resta al fianco dei piccoli e della famiglia, ringraziando tutte le persone che hanno deciso di donare e di sostenere la nostra battaglia anche e soprattutto in un momento di crisi per tutto il mondo. Il cuore dimostrato da tutte le persone che hanno dedicato un pensiero, un sorriso, una donazione a Marco e Francesco ci riempie di gioia e soddisfazione, ma ora è il momento che la famiglia Camerini ottenga dal Comune di Cerveteri, amministrato – a scanso di equivoci – da Alessio Pascucci, ciò che gli spetta, perché “tutto il possibile” evidentemente non è “tutto il possibile”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here